Ispica. Demolizione Cozzo Muni e manutenzione canale di bonifica

Sopralluogo del Sindaco Pierenzo Muraglie e del Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Roccuzzo
Tempo di lettura: 2 minuti

Effettuato ieri dal Sindaco di Ispica Pierenzo Muraglie ed dal Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Roccuzzo un sopralluogo sugli oltre 6 km del Canale Circondariale di bonifica e sul ponte di cozzo Muni prossimo alla rimozione così come previsto in progetto.

I lavori sono proseguiti rispettando il cronoprogramma, eccezione fatta per il periodo di blocco dovuto all’emergenza Covid-19, con un risultato che il nostro territorio non vedeva da decenni, nonostante ripetutamente colpito da esondazioni ed alluvioni.

L’intervento pari a oltre 650.000 euro è interamente finanziato con i fondi della Protezione Civile Regionale grazie all’inserimento nel piano degli interventi redatto a seguito dell’alluvione del Gennaio 2017.

Nel dettaglio, è bene ricordare che il ponte di Cozzo Muni ha sempre costituito una delle maggiori criticità del Canale Circondariale proprio per la sua luce ridotta e per le innumerevoli ostruzioni che lo hanno visto protagonista dalla fine degli anni 90 ad oggi, ancora per poco.

Non di secondaria importanza è il fatto che le travi del ponte che verrà rimosso entro il prossimo 7 agosto, verranno riutilizzate per rinforzare l’argine nella curva che insiste nei pressi del ponte Miucia, da vent’anni oggetto di crolli della corsia stradale e che pertanto verrà sistemata garantendo la sicurezza dei braccianti e degli agricoltori che transitano in quel tratto.

Fa specie notare che la rimozione del ponte venga vista da alcuni come un fatto nuovo, non annunciato, quando è stato inserito nei Piani Triennali delle Opere Pubbliche votati da coloro i quali sono stati Assessori e Consiglieri Comunali negli ultimi venti anni.

Il nostro territorio ha bisogno di interventi importanti e occorreva già in passato cominciare dal punto più critico senza fermarsi; noi abbiamo avuto il coraggio della scelta ed abbiamo iniziato questo grande processo, ed è e sarà responsabilità di tutti gli amministratori proseguire in questa direzione.

E’ inutile ricordare che gli interventi sui canali e corsi d’acqua vanno effettuati e conclusi prima dell’arrivo delle piogge settembrine di cui oramai conosciamo la frequenza e la portata. Programmare significa questo.

Nel frattempo abbiamo chiesto ed ottenuto dalla Regione un finanziamento, deliberato lo scorso febbraio dalla Giunta Regionale, pari ad 1.200.000 euro e destinato alla sistemazione dell’intero tratto di strada che costeggia il Canale Circondariale dalla foce a Santa Maria del Focallo risalendo verso l’entroterra.

Inoltre, seguendo lo stesso iter, abbiamo chiesto alla Protezione Civile Regionale l’inserimento nel piano degli interventi per l’importo complessivo di 2.160.000 euro dell’intervento Rispristino sezione idraulica del corso d’acqua in agro di Ispica con rifacimento del Ponte Muni con luce maggiorata, a seguito della demolizione. Questi interventi serviranno anche ad innalzare gli argini nei punti più critici.

Il disagio di questi giorni dovuto alla fase finale dei lavori, non è nulla rispetto ai milioni di euro di danni che abbiamo contato, senza ottenere risarcimenti, dalla fine degli anni novanta ad oggi.

La prima soluzione di viabilità alternativa, attraversando il Ponte Bufali, si concretizza nel percorrere 600 metri in più in auto, anche la seconda viabilità alternativa è già pronta, si concretizza in 1500 metri in più in automobile e si tratta delle strade adiacenti al Canale che il Comune ha ereditato, già chiuse al transito, dalla Provincia Regionale alla fine degli anni novanta, e che per la prima volta saranno riaperte al traffico, pur con le dovute misure di sicurezza.

Non c’è mai stata una così grande attenzione sul nostro sistema idrogeologico ed idraulico nel nostro territorio, occorre adesso che tutti ritrovino una rinnovata sensibilità volta a perseguire l’interesse pubblico, dei cittadini e delle attività produttive, in particolare agricole, nel continuare con tutte quelle opere necessarie al superamento degli ostacoli e di quelle opere dell’uomo che contrastano con la salvaguardia della tenuta idraulica del nostro bassopiano.

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