Bitcoin: cos’è e a cosa serve

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Il Bitcoin è stata la prima criptovaluta ad entrare sul mercato. Una criptovaluta è una moneta digitale che ben poco ha a che vedere con le monete tradizionali, se non che può essere in alcuni casi utilizzata per pagare beni e servizi presso quelle attività commerciali che l’hanno inserita tra i metodi possibili. A differenza di una valuta vecchio stampo dunque, la sua emissione non dipende da una banca centrale, che tra l’altro ne decide anche il valore. Il Bitcoin infatti si basa su due principi fondamentali.

Il primo è un network di pc, chiamati nodi, che gestiscono la moneta virtuale in modalità distribuita P2P (peer to peer). Il secondo principio è che per la validazione delle transazioni si ricorre ad una crittografia avanzata, che le rende sicure. Ma a cosa è dovuta la popolarità del Bitcoin? In larga parta al fatto che da semplice strumento di pagamento alternativo, si è tramutato in un mezzo di investimento, ad alto potenziale di rendimento, permettendo a moltissime persone come vedremo di trarre un profitto.

I numeri del Bitcoin

Del Bitcoin possiamo fornire alcuni numeri, seppur questi siano oggetto di variazioni quotidiane. Innanzitutto, quando sarà terminato il processo di estrazione, ci saranno in circolazione 21 milioni di Bitcoin. Questo particolare aspetto, ovvero la quantità massima predeterminata, crea un principio di scarsità, che con il tempo conferisce ulteriore valore alla criptovaluta. Per comprendere meglio la situazione, basti pensare che a distanza di due anni dalla sua creazione, un Bitcoin equivaleva ad un dollaro circa. Nel 2014 si arrivò ad un primo picco di valore di quasi 1.000 dollari. La prima grande esplosione però, avvenne nel dicembre del 2017, dove la moneta virtuale toccò l’impressionante cifra di quasi 18.000 dollari.

Nel corso dei mesi successivi il Bitcoin tornò a scendere, mantenendosi però sempre molto più alto rispetto al valore iniziale. Dopo numerosi crolli, ed altrettante risalite, ad oggi il valore sembra essersi relativamente stabilizzato attorno ai 9.000 dollari. Ma dato il suo carattere di imprevedibilità, tale valore potrebbe mutare notevolmente in poco tempo. Al momento troviamo in circolazione circa 18,5 milioni di Bitcoin, ma la quantità varia di continuo, ovvero ogni 10 minuti, grazie all’estrazione di nuovi blocchi. Per terminare l’estrazione di tutti i Bitcoin, mancano dunque all’appello ancora 2,5 milioni di unità, e l’intero processo dovrebbe concludersi nel 2140.

Come guadagnare con i Bitcoin

Abbiamo detto che a suscitare l’interesse dei non addetti ai lavori per i Bitcoin non è stata tanto la possibilità di utilizzarlo come moneta tradizionale, quindi come mezzo di pagamento, quanto quella di poterci guadagnare. Senza entrare eccessivamente nel dettaglio, per poter conseguire un profitto abbiamo due modi: attraverso la compravendita e facendo trading. Nel primo caso il concetto alla base è davvero molto semplice. Si acquista la criptovaluta e si attende che questa prenda valore, per poi rivenderla. La differenza tra i due prezzi, acquisto e vendita, corrisponde al guadagno per l’investitore.

Il secondo metodo per guadagnare con i Bitcoin, è quello di fare trading. In questo caso, affidandosi ad un broker e seguendo in tempo reale i grafici BTCUSD (o altri), il trader potrà scommettere su quelle che sono le variazioni delle quotazioni. In altre parole, l’investitore non detiene fisicamente la valuta, ma avrà la possibilità di guadagnare da qualsiasi oscillazione, sia al rialzo che al ribasso.

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