Ragusa: La Polizia di Stato arresta coppia di Avola per furti

Responsabile di furti presso attività commerciali del capoluogo ibleo
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A seguito di una capillare attività di polizia giudiziaria condotta dalla Squadra Mobile di Ragusa, coordinata dal Sostituto Procuratiore della Repubblica di Ragusa  Santo Fornasieri,  sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare (agli arresti domiciliari) a carico di una coppia di 40 anni di Avola.  Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa ed eseguita ad Avola, comune di residenza degli indagati . I due in concorso, si sono resi responsabili di due furti, di rilevante entità, ai danni di due esercizi commerciali a Ragusa nei mesi di febbraio e maggio scorsi,  rispettivamente presso un supermercato di una nota catena alimentare e presso un’ottica. La coppia, che si era resa responsabile di numerosi furti nelle province di Ragusa e Siracusa, soprattutto durante il periodo di allarme COVID-19, utilizzava un singolare ed astuto modus operandi. Gli stessi con astuzia e scaltrezza accedevano all’interno degli esercizi commerciali presi di mira in sequenza, dapprima entrava N.G.S. in compagnia della figlia minore, successivamente come se non si conoscessero faceva ingresso l’uomo che distraendo i titolari degli esercizi ha permesso alla donna di asportare quanti più oggetti possibili.
Nonostante i due soggetti fossero travisati da mascherine chirurgiche – per legge imposte dai provvedimenti ministeriali – il personale di questa Squadra Mobile, grazie alla visione delle telecamere di sorveglianza e alla comparazione delle immagini che avevano immortalato gli autori dei furti, mediante particolari software investigativi in uso alla Polizia di Stato, riusciva ad individuare in poco tempo i due.  Ad inchiodare alle proprie responsabilità gli odierni arrestati sono stati due importanti particolari che non sono sfuggiti al personale della Squadra Mobile, ossia, una foto postata dalla coppia sul social network Facebook, in cui l’uomo era ritratto con la stessa maglietta indossata
in uno dei “colpi” portati a segno e la vistosa fasciatura al braccio destro, conseguente ad una lesione all’arto che si era procurato nel mese di maggio. La donna tra l’altro nel marzo scorso era stata già destinataria del Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Ragusa per tre anni  irrogato dal Questore ibleo. I due dopo le formalità di rito sono stati collocati in regime di Arresti domiciliari.

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