Pista ciclabile Casuzze-Marina di Ragusa. Conferenza di servizio

Modificata la regolamentazione del transito veicolare nel tratto di prolungamento della pista
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Si è svolta stamane una conferenza di servizio tra i Comuni di Ragusa e di Santacroce Camerina, enti che hanno lo scorso 12 giugno, con proprie ordinanze, deciso di prolungare la pista ciclabile di via Bisani di Marina di Ragusa fino a via Oceano Atlantico di Casuzze.
Nel corso della riunione, preso atto del carattere sperimentale delle due ordinanze, considerata la possibilità di modificare le stesse a seguito della sopravvenuta valutazione dell’interesse pubblico scaturente da una diversa valutazione degli interessi coinvolti, si è deciso di confermare la prosecuzione della pista ciclabile di Marina di Ragusa fino a Casuzze modificando però, con due nuove ordinanze (n. 908 Comune di Ragusa e n. 24 Santacroce Camerina) la regolamentazione del transito veicolare nel seguente modo:
1)provenienza da Casuzze per Marina di Ragusa da S.P. 120 a S.P. di collegamento con via Ricci e via Cervia;
2) provenienza da Marina di Ragusa per Casuzze: da via Bisani, tratto via Ottaviano – centro abitato di Casuzze.
Sulla decisione assunta si registra la dichiarazione del sindaco Peppe Cassì.
“All’esito di un ulteriore confronto con l’Amministrazione di Santacroce di questa mattina, si è deciso di invertire il senso unico di marcia per gli autoveicoli della zona interessata dal prolungamento della pista ciclopedonale Marina-Casuzze, che sarà quindi da Marina di Ragusa verso Casuzze, per come peraltro previsto nella nostra idea originaria sottoposta al comune di Santacroce. So bene che l’opera, che resta sperimentale e che è già stata realizzata senza lavori impattanti, sta suscitando un ampio dibattito, tra favorevoli e contrari. Considero il fatto che se ne discuta un fattore di per sé costruttivo, ma nel dibattito in corso occorre dare il giusto peso a due precisi obiettivi di questa Amministrazione. Il primo è quello favorire sempre più il traffico ciclopedonale, così come avviene in tutti i più importanti litorali italiani (tra i quali il nostro può certamente essere annoverato). Il secondo è quello di garantire la sicurezza in uno dei passaggi più pericolosi del nostro territorio e cioè il ponticello tra Marina e Casuzze, da sempre teatro di incidenti per il contemporaneo passaggio di pedoni, cicloamatori, auto, bus e mezzi pesanti in un doppio e rischioso senso di marcia”.

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