Ragusa. Riapertura TMB Cava dei Modicani. Soddisfazione CGIL

La riapertura dell’impianto di Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti di Cava dei Modicani (l’ordinanza del commissario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa dispiega i suoi effetti per quattro mesi) è una buona notizia per tutta la comunità iblea.
Dopo una battaglia determinata condotta dalla CGIL con il coinvolgimento di tutti I Sindaci dei Comuni della provincia di Ragusa e del Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, finalmente è arrivata l’ordinanza che fa ripartire l’impianto evitando così il trasferimento dei rifiuti da parte dei Comuni in altre province con un enorme aggravio di costi riversati direttamente sui cittadini.
Dall’inizio di maggio 2020 l’impianto di TMB è stato chiuso al conferimento dopo aver operato dal 2018 in forza di diverse ordinanze urgenti emanate dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, fino all’ultima del gennaio 2020 con la quale si prorogavano i termini di operatività del sito al 30 aprile 2020.
Nel contempo, la Regione Sicilia, e nello specifico il Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti, avrebbero dovuto procedere a rilasciare la dovuta certificazione sulla valutazione degli impatti ambientali connesse al progetto di adeguamento della struttura. La CGIL di Ragusa, afferma il Segretario Generale Giuseppe Scifo, con la Funzione Pubblica ha condotto questa battaglia innanzitutto a difesa dei lavoratori per i quali erano state avviate le procedure di cassa integrazione, aprendo al tempo stesso uno scenario di incertezza verso il futuro occupazionale. Ma l’obiettivo ancora più alto per la CGIL è stato la difesa dei diritti di tutti i cittadini e le cittadine della comunità iblea, sui quali si sarebbero riversati le conseguenze più gravi di questa vicenda contrassegnata da immobilismo burocratico e mal governo da parte della Regione Sicilia.
Per la CGIL questa vittoria rappresenta un primo passo di una battaglia più grande contro l’attuale sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti che rappresenta una delle piaghe più gravi del nostro tempo. Un sistema fortemente inquinato dal malaffare e dal controllo delle mafie, così come ribadito ancora una volta dall’ultima relazione della Commissione Antimafia dell’Ars. Un sistema caratterizzato da molteplici inefficienze e sprechi di denaro pubblico che determinano un mal funzionamento del ciclo con gravi conseguenze sull’ambiente e la salute dei cittadini.
Da questo punto di vista l’impianto di Cava dei Modicani rappresenta un esperienza in controtendenza a tutto ciò perché in grado di gestire il processo dì trattamento dei rifiuti con eccellenti performances sotto il profilo ambientale e perché è a totale gestione pubblica favorendo una economicità del ciclo che va a vantaggio della comunità. Inoltre l’impianto di TMB di Cava dei Modicani ha ancora tante potenzialità per quel che riguarda la qualità dei risultati sotto il profilo ambientale e anche per la sua capacità di potenziare i livelli quantitativi di operatività dentro un processo in grado di realizzare economia a vantaggio della collettività e dell’ambiente.
La CGIL andrà avanti in questa battaglia per la salute dei cittadini, la salvaguardia dell’ambiente e il buon lavoro.

guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
  • Condividi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI