Il Sindaco di Modica chiede accesso agli atti all’ASP di Ragusa

Il Sindaco di Modica ha chiesto al Direttore dell’ASP di Ragusa, Angelo Aliquò, l’accesso agli atti sulla richiesta di finanziamento della terapia intensiva dell’Ospedale Maggiore di Modica, richiesta più volte sottolineata dall’Assessore Ruggero Razza. Il Primo Cittadino modicano vuole avere contezza di questo documento inoltrato dall’ASP. Inoltre, alla luce delle linee di indirizzo organizzative per un potenziamento della rete ospedaliera per l’emergenza Covid 19, emanate dal Ministero della Salute in data 29 maggio 2020, ha chiesto di conoscere se l’Asp ha prodotto un documento di riorganizzazione ospedaliera in virtù del contenuto della stessa. In aggiunta il Sindaco ha chiesto di conoscere ed eventualmente di avere in copia le richieste di riorganizzazione degli Ospedali di Vittoria, Ragusa e Modica, prodotti dai direttori sanitari dei rispettivi ospedali. Ciò al fine, di una sempre trasparente comunicazione con la cittadinanza circa gli indirizzi futuri della sanità iblea.
Il Sindaco Abbate ha quindi scritto al Presidente dell’ARS, Gianfranco Miccichè, richiedendo informazioni circa l’iter regionale sul piano di riorganizzazione della rete ospedaliera che dovrà essere approvata attraverso formale atto regionale e trasmessa al Ministero della salute entro il 17 giugno. Da un’attenta lettura del documento emanato dal Ministero della Salute emerge la necessità che la Regione Siciliana si doti di un piano estremamente complesso per affrontare le eventuali future epidemie. Emerge la necessità di un confronto con tutte le istituzioni del territorio, l’associazionismo e le Associazioni sindacali, per affrontare in maniera seria e coerente le future emergenze sanitarie. Sarebbe opportuno, scrive Abbate, richedere al Ministro della Salute una proroga della scadenza prevista per il 17 giugno per la presentazione della programmazione regionale delle linee di indirizzo per il potenziamento della rete ospedaliera. “E’ il momento per tutti i siciliani di conoscere nella sua interezza il piano di riordino sanitario, la salvaguardia della salute non riguarda solo il modicano, il ragusano o il vittoriese ma tutti i siciliani. Abbiamo voluto interessare sia il livello provinciale che quello regionale perché riteniamo che le due cose siano concatenate. Abbiamo richiesto di conoscere gli atti ufficiali che possono cambiare il volto della sanità provinciale e regionale perché le prossime settimane saranno decisive per una nuova organizzazione che non può non passare da un giusto impiego dei finanziamenti che arrivano dal Governo nazionale. La nostra paura è, ancora una volta, che la destinazione dei finanziamenti non risponda alle reali esigenze del territorio”.

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