25 maggio, Giornata Internazionale dei Bambini scomparsi

La Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi cade il 25 maggio di ogni anno, dal 1983. La giornata nasce per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York il 25 maggio 1979 e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno, lanciando un messaggio di solidarietà e speranza ai genitori che non hanno più notizie dei loro bambini.

Nel mondo spariscono 8 milioni di bambini ogni anno, 22.000 al giorno, un milione i bambini che scompaiono ogni anno in Europa, di cui solo pochissimi vengono ritrovati. In Italia scompare in media un bambino ogni sette giorni, e solo il 18 per cento di questi torna a casa.

Una piccola percentuale di questi bambini sono vittime di rapimenti o conflitti tra genitori, la maggioranza perché minori, stranieri e non accompagnati, senza genitori, documenti e protezione, e suscettibili di diventare vittime di tratta o sfruttamento.

In Italia già dal 2007 è stata istituita la figura del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse con compiti di coordinamento strategico e di monitoraggio del fenomeno, di raccordo con gli organismi internazionali, di analisi dei dati che riguardano le informazioni sulle persone scomparse, dei i rapporti con i familiari e con le associazioni più rappresentative a livello nazionale che, sotto diversi profili, sono impegnate in tale ambito. Nelle Questure esistono Uffici specialistici dedicati ai minori,
a livello centrale, dal 15 marzo 2000 la Polizia di Stato collabora con Icmec (International Center for Missing and Exploited Children) e gestisce il sito italiano per i bambini scomparsi.
C’è un’app, Youpol, attiva per ricevere segnalazioni di bullismo, spaccio di droga e reati di violenza domestica. Attraverso l’App è possibile chiamare direttamente il 112 oppure trasmettere in tempo reale messaggi (anche multimediali) agli operatori della Polizia di Stato.
Telefono Azzurro è in prima linea da oltre dieci anni per supportare il sistema di segnalazione e ritrovamento dei bambini scomparsi con il Numero Unico Europeo 11.60.00 gestito in Italia da Telefono Azzurro per conto del Ministero dell’Interno, attivo 24 ore su 24. Il Numero 11.60.00 ha registrato nel 2019 un aumento dei casi rispetto al 2018, la fascia d’età più a rischio è quelle compresa fra gli 11 e i 18 anni mentre, dal 2009 al 2019, le segnalazioni hanno riguardato in misura maggiore gli adolescenti maschi fra i 15 e i 18 anni.

“I bambini e gli adolescenti scomparsi si ritrovano in molti casi in un territorio diverso da quello in cui sono scomparsi – dice il Professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro -. Spesso sono vittime di tratta o sfruttamento e quindi occorre una solida cooperazione a livello internazionale, che favorisca la collaborazione, anche sull’aspetto della prevenzione della scomparsa, tra le Istituzioni e il mondo del No Profit”.

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