Un caffè da 50 euro. “Un gesto..umano”…di Michele Giardina

Marsala. Via Roma. Bar del centro. Un cliente entra con passo felpato. Si guarda intorno per qualche secondo. Compiaciuto, ordina un caffè. Tazzina  servita,  la accarezza come fosse il volto di una cara amica che non vede da mesi. Da lì a qualche secondo il felice approccio con la gustosa, stimolante bevanda. Una filosofia di vita …

Quasi a volere memorizzare il ritrovato incontro con un momento magico scippatogli da tempo, si guarda intorno. Quindi, movimento armonico della mano, accompagna sulla pista luccicante del bancone il morbido atterraggio di una banconota da 50 euro.

“No, no – dice alla giovane cassiera che si accinge a dargli il resto –  non c’è bisogno, va bene  così.  Siete rimasti chiusi 50 giorni. E’ il minimo che io possa fare. Sono una persona fortunata. Vivo discretamente bene con uno stipendio da dipendente pubblico pagato con le tasse che anche tu versi.  A  domani”.

Qua la mano, amico mio. Più  di  mille parole il tuo gesto.  Sono orgoglioso di essere siciliano come te. Il mancato consumo di un caffè al giorno per 50 giorni fa quasi 50 euro.  Solidarietà concreta, la tua. Spontanea. Compensativa. Come sicuramente altre migliaia di persone avranno fatto a livelli diversi.  A tutti i livelli?  Non lo escludo. Lo spero tanto. Non saprei.  Ma voglio pensare positivo.  Immagino,  ad esempio, che fra i 450 esperti nominati per sollevare da “responsabilità irresponsabili” il premier Conte e compagni,  siano stati in molti a versare volontari e sostanziosi contributi  alla Protezione civile, alla Caritas e alle numerose associazioni di volontariato operanti sul territorio nazionale. Che stessa strada abbiano percorso gli atleti nababbi del mondo dello sport, i grandi manager dell’economia e della finanza, i ricchissimi esponenti politici di lungo corso, il premier, i presidenti di fondazioni con patrimoni favolosi, gli artisti straricchi di fama mondiale, i ministri, i presidenti dei due rami del Parlamento, il presidente della Repubblica, l’ex presidente, il responsabile numero uno della comunicazione della Presidenza del Consiglio, i senatori a vita, il titolare della piattaforma Rousseau, e i conduttori televisivi che nei mesi più terribili degli ultimi cento anni, hanno trovato spazi insperati e ricchi compensi.

Vogliamo forse fare i conti in tasca a  persone importanti  che avrebbero la sola colpa di essere ricche da fare schifo?  Vogliamo fare violenza alla loro privacy?  O fare facile demagogia?

No, per carità di Dio.  Abbiamo raccontato del gesto molto bello del nostro amico di Marsala, sappiamo del successo straordinario dello “scontrino pagato” e di numerose altre iniziative simili, ci piacerebbe saperne di più, magari utilizzando un virtuale laser, sulla temperatura della umana coscienza delle “persone di talento” sopra menzionate. Nulla di più.

 

 

 

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