Da Agenda Urbana per Ragusa finanziamenti per il territorio

Di seguito una dichiarazione del sindaco di Ragusa Peppe Cassì con la quale spiega come è stata gestita l’emergenza sanitaria, come è stata portata avanti la programmazione amministrativa e come verranno utilizzate i finanziamenti di Agenda Urbana.

“All’indomani del lockdown, insieme ai componenti della Giunta abbiamo scelto di non limitarci a gestire l’essenziale, ma di proseguire con l’attività amministrativa in vista della riapertura che prima o poi sarebbe arrivata.
Ci furono, inevitabili, delle polemiche: secondo alcuni avremmo dovuto fermare tutto per dare l’esempio ai cittadini a cui veniva chiesto di restare a casa; salvo poi accusarci, probabilmente, di immobilismo.
Invece, nel rispetto delle precauzioni di sicurezza, scegliemmo di portare avanti quel lavoro di programmazione, reperimento risorse e avvio dei cantieri che riteniamo necessario per questo Comune e che caratterizza questa prima fase del nostro mandato. Non ci siamo fermati.
È così che ancor prima di Stato e Regione, Ragusa ha avviato una sua rete di sostegno ai fabbisogni primari col grande lavoro svolto dai Servizi Sociali e dalla Protezione Civile; è così che, appena di nuovo possibile, siamo subito ripartiti con asfaltature e cantieri; è così che oggi iniziamo ad intravedere i frutti di Agenda Urbana per cui proprio nel periodo del lockdown l’assessore allo Sviluppo Economico insieme al personale dell’Ufficio hanno dato il massimo, lavorando anche nei week end e senza limiti d’orario per portare avanti l’iter e riuscire quindi nel traguardo di pubblicare per tempo gli avvisi di tutte le misure. Siamo passati dal rischio che le risorse europee a ciò destinate fossero usate per altro, in un momento in cui si sta rastrellando ovunque per recuperare fondi per le misure di contrasto alla emergenza sanitaria, alla conferma dei finanziamenti di opere e servizi che potranno rappresentare una svolta per il nostro territorio.
Per Agenda Urbana a Ragusa sono destinati oltre 21 milioni, frutto di un lavoro politico e progettuale silenzioso e instancabile. Ci sono 2,6 milioni per lo sviluppo di prodotti e servizi nel comparto turistico e della promozione territoriale; 9,15 milioni per efficientamento energetico di immobili comunali (in primis le scuole); 3,5 milioni per l’illuminazione cittadina e degli edifici pubblici; 350mila per sistemi di trasporto intelligenti; 1,3 milioni per infrastrutture a basso impatto ambientale e piste ciclabili; 500mila per di valorizzazione e messa in rete del patrimonio culturale; 315mila per sostegno alla conoscenza e alla fruizione culturale; 1,5 milioni per potenziamento e recupero di alloggi sociali; 1,1 milioni per interventi in strutture per anziani; 800mila per la realizzazione o il recupero di strutture per servizi rivolti alla prima infanzia, ai minori e agli anziani.
Nei prossimi giorni vi illustreremo in dettaglio i singoli progetti: li toccherete con mano.
In questo lockdown terribile, abbiamo avuto l’opportunità di progettare a bocce ferme tutte quegli interventi strutturali di cui Ragusa ha bisogno”.

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