Ricordando Orazio Galfo… di Domenico Pisana

Orazio Galfo è sicuramente da annoverare tra le persone che si sono spese per Modica. Egli lo ha fatto da amministratore, da uomo di cultura, da rappresentante del suo partito di appartenenza, il Partito Repubblicano Italiano(PRI), da politico mai attaccato alle poltrone, tant’è che nel settembre del 1984, allorquando la sanità di Modica e del comprensorio sprofondò, per questioni politiche interne ai partiti che componevano il Comitato di gestione, in una crisi profonda, egli, che era vice presidente dell’Assemblea dell’Unità Sanitaria locale n. 24, non esitò minimamente a dimettersi a motivo dell’immobilismo che regnava in seno ad essa. Con la sindacatura di Giuseppe Drago del 1986, Orazio Galfo fu chiamato a rappresentare il suo partito in Giunta. Furono, quegli anni ‘80, tempi nei quali Galfo impresse con forza una spinta notevole all’incremento culturale della città di Modica, mostrando onestà intellettuale e dialogando con tutti. Egli, insieme ad Enrico Denaro, era il personaggio politico di punta del PRI, insegnava presso la Scuola Giovanni XXIII di Modica, e animava la vita culturale di Modica unitamente ad un gruppo di intellettuali della città, tra i quali spiccava il prof. Carlo Trombadore, docente di storia e di filosofia nel Liceo Scientifico “Galilei” di Modica, che merita sicuramente di essere anche lui ricordato come uomo, docente ed intellettuale che, in quel periodo, formava intere generazioni di giovani modicani, anche sul piano politico.
Orazio Galfo era un uomo e un politico distinto, serio e amabile, nel cui percorso umano e nel cui sguardo si coglieva la sicurezza di un incedere radicato nella sua cultura umanistica, tant’è che, nei suoi incarichi assessoriali, si muoveva quasi sempre sul versante culturale occupandosi della gestione della Pubblica Istruzione e della vita culturale della città.
Per sua iniziativa sono nati a Modica luoghi culturali di prestigio come “Il Centro Nazionale di studi su Salvatore Quasimodo”, che, fra le tante iniziative, il 15 e 16 febbraio 1984 realizzò al Palazzo dei Mercedari un convegno di studi che portò a Modica eminenti studiosi di Letteratura: Gianvito Resta e Anna Di Stefano dell’Università di Messina; Paolo Mario Sipala, Giuseppe Savoca, Carmelo Musumarra dell’Università di Catania; Mario Petrucciani dell’Università “La Sapienza” di Roma; Sergio Campailla dell’Università di Genova, le cui relazioni vennero poi pubblicate, a cura del Centro di studi su Salvatore Quasimodo, nel volume dal titolo “Quasimodo e l’ermetismo”, dato alle stampe nel gennaio 1986.
Galfo, inoltre, nei primi anni ‘80 fu anche Presidente dell’associazione mazziniana di Modica fondata dal PRI, e con esso organizzò, nel dicembre 1983, un convegno nazionale su “Mazzini nella cultura meridionale”, in collaborazione con il comitato regionale siciliano dell’associazione mazziniana italiana. All’iniziativa, che si svolse al Palazzo dei Mercedari, intervennero il sen. Quintino Cartia, il dott. Enrico Borrometi, Presidente del Tribunale di Modica, il prof. Giuseppe Tramorollo, Presidente nazionale dell’associazione mazziniana; quest’ultimo evidenziò le tradizioni mazziniane che Modica, da Francesco Giardina in poi, aveva sempre coltivato.
Un ruolo importante ebbe Orazio Galfo nella Giunta dell’avv. Carmelo Ruta, il quale, al ballottaggio del 5 dicembre 1993, riportò 16.343 voti contro i 15.000 di Giorgio Colombo, e chiamò Galfo a ricoprire il ruolo di vice sindaco. E da questa postazione, egli contribuì a realizzare la scommessa sulle risorse culturali della città, che fu la terza direttrice del governo Ruta.
Orazio Galfo svolse anche un’attività nell’ambito della ricerca storica. A lui si deve la pubblicazione del diario di guerra e di prigionia (1917) del giovane modicano Virgilio Cannata, che costituisce senza dubbio un atto di restituzione alla città di una testimonianza umana d’amore alla propria patria, purtroppo percorsa dal dolore e segnata dalle inevitabili implicanze di guerra.
Nel volumetto, edito nel 1988, Galfo mise in risalto l’io narrante inquieto del sottotenente modicano, che morì il 18 aprile del 1918 nel campo di concentramento di Celle nella Bassa Sassonia, e che oggi è ricordato in una lapide del Gabinetto carte geografiche militari nel Liceo Classico di Modica, ove Cannata studiò fino a pochi giorni prima della partenza per il fronte.
Galfo ricevette il testo olografo di Cannata dal Provveditore agli studi di Belluno pro-tempore, Mario Morales, che gli era stato consegnato, nel 1973, da Giovanni Fabbiani, veneto e compagno di prigionia dello sfortunato sottotenente modicano.
Orazio Galfo ebbe il merito di portare alla luce il diario del giovane modicano ventunenne, evidenziandone l’iter esistenziale, dal quale emerge sia la macerante dialettica psicologica di Cannata, che nutre la speranza del ritorno a casa, sia il complesso di circostanze e di condizioni che determinarono la stesura della cronaca dei giorni vissuti nel campo di Rastatt.
Modica può essere, dunque, grata a Orazio Galfo per la sua azione di promozione culturale che, prima di ammalarsi, egli profuse con abnegazione, serietà e coscienza critica nella città, e soprattutto per l’impegno messo in campo con il summenzionato Centro studi “Salvatore Quasimodo” sia nella direzione della valorizzazione della locale Biblioteca comunale, sia nella direzione della ricerca e attività politico-amministrativa.
Orazio Galfo rimarrà certamente nella memoria di quanti lo hanno apprezzato e stimato; se il tempo sbiadisce i ricordi, sicuramente non potrà cancellare ciò che Galfo ha saputo dare a quanti lo hanno incontrato sul loro cammino. Si dimenticano anche i difetti che appartengono, del resto, alla natura umana di ogni uomo, ma non si cancella dal nostro orizzonte l’impronta culturale che una persona, come nel caso di Orazio Galfo, vi ha tracciato.
La memoria degli amici, la fede dei credenti, l’affetto dei suoi familiari possano giungergli nell’eternità e aprirgli l’orizzonte della luce divina. Intanto per salutarlo, gli diciamo con le parole di Ovidio: Orazio, “abbiti come regalo il cielo”!

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