Esami di stato online se non si torna in classe

Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto Legge sulla scuola, è stato superato il primo esame di questa stagione. Il nuovo decreto servirà a regolamentare l’Istruzione e la vita scolastica, in tempo di coronavirus. Le scuole sono chiuse in tutta Italia dagli inizi di marzo.

Uno dei punti più attesi è la regolamentazione degli Esami di stato 2020: Terza Media e Maturità. All’interno del decreto sono diversi gli scenari messi in campo: la data spartiacque è il 18 maggio 2020.

L’esame di Terza Media è strettamente legato alla data di rientro a scuola. Se persiste l’emergenza sanitaria, e di conseguenza le scuole rimarranno chiuse, l’esame non si svolgerà, ma verrà sostituito da una valutazione complessiva sul rendimento dello studente e allo svolgimento di una tesina multidisciplinare.

La maturità 2020 l’esame riguarderà circa 500 mila studenti italiani. Il decreto mette in campo due scenari, dipende tutto dallo sviluppo dell’emergenza sanitaria e dal rientro a scuola nel mese di maggio.
La prima ipotesi: il rientro a maggio, prevederà la prima prova d’italiano a carattere nazionale, la seconda prova pensata dalle rispettive commissioni interne, al fine di favorire gli studenti con una prova aderente al programma effettivamente svolto. Oltre alle due prove scritte ci sarà il colloquio orale
La seconda ipotesi: se non si rientra a scuola, in questo caso ci sarà una prova orale per via telematica.
Confermate le commissioni interne, solo il presidente esterno. L’alternanza scuola-lavoro e invalsi non sono requisito di ammissione. Inoltre, non si terrà conto del monte ore di presenza, dei debiti formativi e delle sanzioni disciplinari.

L’anno scolastico non si ferma e continua grazie alla didattica a distanza, che con il nuovo decreto legge diviene obbligatoria per tutte le istituzioni scolastiche. “In corrispondenza della sospensione – così recita il Decreto – il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza”. Con la didattica distanza sono previste anche le valutazioni e i giudizi da parte dei docenti.

Tutti promossi a giugno? Secondo quanto pensato dal Ministero dell’Istruzione, tutti gli studenti anche quelli con insufficienze nel primo quadrimestre saranno ammessi all’anno scolastico successivo. Non è previsto alcun 6 politico, la valutazione si baserà sul rendimento generale dello studente, l’impegno profuso anche con la didattica a distanza. Per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, all’inizio del prossimo anno sono previsti i recuperi.

Il decreto varato dal Consiglio dei ministri conferma il lavoro svolto in queste ultimi giorni dalla stessa ministra Lucia Azzolina e dovrà essere ora recepito da una o più ordinanze per divenire ‘operativo’.

Con la firma di questo decreto legge verrà regolata la conclusione e l’avvio ordinato del nuovo anno scolastico, che emergenza permettendo sarà avviato l’1 settembre 2020.

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