Modica. Abbate parla a “Pomeriggio5” della donna giunta da Pavia

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Il  Sindaco di Modica Ignazio Abbate, è intervenuto oggi nel programma “Pomeriggio 5” con Barbara D’Urso. Tema della discussione, la vicenda relativa alla signora 73 enne di Modica, che domenica mattina è rientrata  in città, dove vive, da Pavia, dopo essere transitata da ben tre aeroporti (Milano, Roma e Catania) per poi giungere in taxi presso la città della Contea, senza nessun tipo di controllo da parte delle autorità competenti. Come ormai noto, la donna si trova in gravi condizioni, intubata presso il reparto di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore. Il Sindaco, nel suo intervento, al quale ha partecipato, altresi il Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, ha ripercorso le tappe di questa spiacevole vicenda, informando che la signora ha viaggiato su due voli Alitalia, il primo quello delle 7 “Milano-Roma”, il successivo, il “Roma-Catania” delle 9.20, per atterrare al “Vincenzo Bellini” di Catania-Fontanarossa, dove ad attenderla c’era il tassista proveniente da Modica. Abbate ha voluto precisare come ancora oggi le ordinanze non vengono rispettate ed ha proposto a gran voce al Ministro Provenzano una mappatura di tutti coloro che arrivano in Sicilia, che sia comunicata in tempo reale ai Sindaci dei comuni siciliani al fine di far partire immediatamente la macchina dei controlli. Si è auspicato, infine, che le condizioni della donna possano migliorare e che questo spiacevole episodio sia ancora una volta da monito per coloro che pensano di poter “viaggiare” sul territorio liberamente.

21 Commenti

  1. La colpa è sempre degli altri! Giusto!

    Pavia, prima, e poi Milano, Roma e infine Catania Fontanarossa!
    Ma la signora è giunta a Modica con un taxi modicano!

    Questi con quale autocertificazione è partito per Catania?

    Con quale autocertificazione è giunto a Modica?

    Badate bene, il tassista ha svolto il proprio lavoro in buona fede sulla base di una dichiarazione personale della signora; ma chi avrebbe dovuto controllare il tassista in questo suo spostamento interprovinciale?

    Ci sono troppe responsabilità in gioco, ma nessuno può puntare l’indice contro altri.

    In modo particolare i modicani meritavano maggiore protezione.

  2. Ma potete mai immaginare che le Forze dell’Ordine possano controllare tutto e tutti? Ma in che mondo vivete? La Signora ha sbagliato o non ha sbagliato? A chi di dovere il compito di indagare e non certamente ad un individuo che cerca la minima scusa per mettersi davanti ad una telecamera. E mi complimento vivamente per la comparsata alias “campagna elettorale premeditata e continuata” (campagna elettorale per cosa?) dell’individuo in una trasmissione spazzatura, quanto meno considerata tale dalla moltitudine degli italiani con il cervello : un sindaco dovrebbe denunciare chi di dovere e dare disposizioni nel merito anziché passare da una trasmissione all’altra dando in pasto a degli ignoranti, maghi della tastiera, una persona, qualunque cosa abbia commesso la stessa. Ringraziamo per le magre figure che la nostra città sta avendo ed ha avuto grazie a degli atteggiamenti di un singolo elemento che, ricordiamocelo, è stato bravo solamente a creare un debito di oltre 120 milioni di euro!

  3. P.I. nell’ultima frase che lei ha scritto ha evidenziato la sua non obiettività, purtroppo, ha affondato tutto il suo ragionamento. Occorre essere corretti e dire le cose come stanno, l’attuale Sindaco non ha creato un debito di 120 milioni, ma ha portato il debito da circa 60 o 70n milioni a 120 milioni (anche se il precedente Sindaco aveva iniziato un’opera di risanamento). Per quanto riguarda il merito della questione, credo sia stato opportuno da parte del Sindaco (che sicuramente io non difendo, stia certo) evidenziare come il fatto che il governo abbia dato la possibilità di far scendere tante persone dal nord verso la Sicilia è stata una scelta che pagheremo tutti noi siciliani, ovviamente passeranno ancora alcuni giorni ma purtroppo ho la paura che questo succederà. Di fatto il governo non ha chiuso il trasferimento dal nord verso il sud e grazie a questa “scelta” del governo le conseguenze saranno drammatiche. Abbate ha fatto bene ad evidenziare questo e il fatto che il ministro non abbia saputo replicare ne ha dato conferma, mi dispiace per i fan di Conte dal ciuffo bello e dalla voce impostata (per le persone semplici va bene così, ma non per tutti). Naturalmente non voglio colpevolizzare la signora o la famiglia della signora, i quali hanno fatto ciò che il decreto consentiva fare. P.I. si faccia sentire nei prossimi giorni e spero che io non abbia ragione, mi creda.

  4. Caro P.I.,
    mi dispiace che Lei ignori la differenza tra indagare e denunciare. E mi stupisce che si contraddica subito dopo sostenendo che: “un Sindaco dovrebbe denunciare chi di dovere e dare disposizioni nel merito”.
    Il primo cittadino ha reso noto alla cittadinanza e denunciato alle Autorità competenti un fatto increscioso, ha disposto il tracciamento dei contatti della signora nell’area comunale, ha sentito il dovere di ricorrere alla popolarità di un programma televisivo per mettere in guardia il maggior numero di persone ignare di avere avuto contatto con una persona infettata, oltre che di far prendere atto al Ministro per il Sud, anch’egli ospite del programma, dei rischi che si corrono ancora oggi, nonostante le restrizioni disposte, e della necessità di informare le Autorità locali, individuando e segnalando le persone che si spostano verso il Sud e così consentire il monitoraggio durante la quarantena.
    Credo abbia fatto il suo dovere di Sindaco, dimostrando di avere a cuore la salute dei suoi concittadini.
    In tutta sincerità e in questo particolare momento, fatico a comprendere l’opportunità di una pretestuosa polemica.

    Caro Pippo,
    mi permetto di osservare che i provvedimenti adottati prima di domenica 22 marzo non consentivano di fare ciò che è stato fatto:
    i DPCM del 4, dell’8 e dell’11 marzo 2020 (nel passaggio: “ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
    l’Ordinanza n. 7 del 20 marzo 2020 del Presidente della Regione Siciliana.

  5. Signor Pippo, lei pensa che il governo non doveva permettere a chi avesse un domicilio (ad esempio in Sicilia) di tornare a casa? Se lei stava in giro per l’Italia e sarebbe voluto rientrare qui (avendone il domicilio), avrebbero dovuto bloccarla quindi?

  6. @Pippo : in riferimento alla mia ultima frase credo che Lei ricordi male e quindi le rinfresco la memoria : l’Amministrazione Buscema, nel suo quinquennio, a causa delle precedenti amministrazioni, ha trovato il disastro finanziario ed ha dovuto fare tanti sacrifici evitando il dissesto (chissà se non fosse stato fare al contrario); gliene abbiamo detto di tutti i coloro perché a Modica non c’erano soldi da spendere e spandere (come in questi ultimi 7/8 anni) ma alla fine del mandato sono arrivati a Modica ben 64 milioni di euro per pagare i debiti pregressi, soldi che sono stati gestiti in larghissima parte dalla amministrazione, o meglio dall’attuale sindaco. Quindi si faccia due conti e vedrà da dove viene il danno.
    A riguardo la farsa televisiva sono d’accordo che era necessario mettere in risalto il problema degli arrivi incontrollati ma certamente non mettendo alla gogna una persona e solo per avere 10 minuti di “comparsa”. E poi l’altra scema : … tu sindaco, tu ministro, ma tu accui?

  7. @ Tutti :
    Qui c’è da mettersi il cuore e l’anima in pace e stringere i denti . . stiamo allungando i tempi di isolamento .
    Se non siamo riusciti ad avere 15 gg di blocco totale, potremmo ricominciare ora subito e risentirci tra altri 15 gg ( non prima del 12 apr ) .
    Ma non è così !
    Abbiamo solo perso tempo inutilmente . . . e fin quando non riusciremo a fermare il ” nemico invisibile ” dovremo stare in “trincea” .
    L’unica “arma” a nostra disposizione è l’isolamento , e provvedere a limitari i danni con le cure dei sanitari .
    Il vaccino non sarà pronto prima di 6/12 mesi . . dopo potremo passare all’attacco .
    Ma il grosso problema è il “nemico invisibile” che continua ad espandersi con gli asintomatici . . ovvero “invisibilità al quadrato” ( contaminazioni subdole ed esponenziali , docet Nord e Cina ).
    Quindi logica vorrebbe che prima di uscire dall’isolamento dovremmo “snidare” gli asintomatici e ritornare in quarantena . . (sigh !)
    Pertanto fin quando non avremo “armi e munizioni” per la battaglia , dovremo gioco forza temporeggiare e sopravvivere . .

  8. Credo che leprenellaluna abbia ragione, i provvedimenti adottati prima di domenica 22 marzo non consentivano di fare ciò che è stato fatto, sono d’accordo con lui, ecco perchè quello che è successo ha dimostrato che il governo non è capace di far rispettare il proprio DPCM (credo non ci siano dubbi in questo) ed assumersi la responsabilità del disastro che ha causato; Conte dovrebbe andare dal Presidente della Repubblica e dichiarare la propria incapacità. Esistono norme costituzionali per formare un governo di unità nazionale necessario ad affrontare la grave crisi, anche i partiti all’opposizione hanno dato la loro disponibilità. Perseverare è molto pericoloso, e vedo il presidente del consiglio non comprendere bene quello che sta succedendo. Le persone di buona volontà sono per il bene dell’Italia ed oggi non guardano le appartenenze politiche, grazie.

  9. @leprenellaluna
    apprezzo il suo garbo, ma io ho avuto l’impressione che il DPCM del 4, dell’8 e dell’11 marzo 2020 abbia dato di fatto la possibilità ai mega esodi che si sono verificati nei fine settimana del periodo in questione. Aggiungo che nell’autocertificazione dell’8 marzo e quella successiva del 17 marzo (prima e seconda) si parlava esplicitamente di possibilità di rientrare nei luoghi di residenza, e se qualche decina di migliaia di persone sono scese dal nord presso i loro luoghi di residenza e cioè il sud e la Sicilia, credo che a loro nessuno avrebbe potuto contestare niente, come per la verità non si è verificato. Ad ulteriore conferma di ciò che scrivo vengono il terzo ed il quarto modello di autocertificazione (precisamente del 23 marzo e di ieri 26 marzo), nei quali l’opzione di spostamenti verso la residenza è stata eliminata. Questo è il punto leprenellaluna, è stato un errore madornale, ecco perchè credo che occorre rendersi conto di questo, non si può continuare ad avere persone incapaci che non hanno le idee e le competenze sul da farsi. Per non parlare dei rapporti del nostro presidente del consiglio con i vari capi di governo europei, è più che evidente che per lui sia molto difficile, a parte immagini di facciata ed immagine. La proposta di molti esponenti della maggioranza e dell’opposizione verso la nomina Mario Draghi alla guida del governo credo sia saggia e, non è possibile che una minoranza sparuta di incompetenti possa bloccare questa “unica” possibilità di limitare i danni.

  10. @leprenellaluna: mi rivolgo a lei nello specifico, perché mi pare uno dei pochi soggetti con cui ci si possa confrontare, partendo da una base razionale, associata a elementi conoscitivi profondi (mi sono rivolto timidamente a un giornalista…lascio che il suo intuito dia luogo all’esito): l’aspetto che ancora non emerge è se la signora sia stata dichiarata “contagiata” da una struttura sanitaria, prima della sua partenza, perché in assenza di certificato di stato di malattia, ancor’ora a NESSUNO è impedito di rientrare in RESIDENZA, fatte salve le zone dichiarate ROSSE.
    a margine di questa, i provvedimenti adottati con decreto del presidente del consiglio puzzano di grave incostituzionalità e, come immagino che Ella abbia avuto modo di seguire, lo stesso conte ha riferito alla Camera dei Deputati, precisando di aver adottato uno strumento nuovo nel nostro ordinamento.
    Le ricordo, come certo che sappia come pochi purtroppo i cittadini e anche i giornalisti, le restrizioni e le limitazioni alla libertà personale e collettiva sono materie riservate esclusivamente alla legge, cosicché tutti i dpcm possono essere ascritti a semplici ordinanze, i cui contenuti sono semplicemente nulli. veda un po’.

  11. l’Italia è un paese divertente, ognuno interpreta le cose come vuole… leggo come in mezzo a questa discussione qualcuno tira in ballo incostituzionalità, spiega che dpcm non è legge e “ancor’ora a NESSUNO è impedito a rientrare nella residenza”, come dire ognuno può fare che cavolo vuole… vede leprenellaluna come è divertente l’Italia se non fosse tutto questo drammaticamente tragico.

  12. @ Tutti :
    E intervenuta l’Authority – Direttore Regionale – Uffici Sanitari di Frontiera
    Dichiara che la sig.ra non aveva febbre , come dal video termoscanner di Ct .
    Pertanto il caso è chiuso .
    Anche se ne potrebbero scaturire “contraccolpi” giudiziari , cosi come accade tutte le volte che entra in gioco un procuratore legale o un avvocato .

  13. Cari Dpcm in bocca e Pippo,
    Vi ringrazio dell’attenzione e premetto di non avere competenza alcuna, salvo, e credo come tutti, la capacità di leggere, di ascoltare e di riflettere. E Vi assicuro che queste semplici cose guidano naturalmente verso un’analisi, che ciascuno può poi liberamente tenere per sé o manifestare.
    Il rischio, sempre molto alto, consiste nel condurre l’analisi laddove si vuole, sacrificando l’obiettività ciascuno alla propria causa. E l’obiettività è una potenziale, quanto indifesa, vittima da salvaguardare per evitare sconfinamenti.
    A proposito di obiettività e a scanso di equivoci, attraverso il primo commento ho sentito il dovere di difendere e sostenere il Sindaco semplicemente per aver visto nel suo intervento un impegno, un dovere e una sensibilità che ritengo consoni alle sue prerogative.
    Giungo all’argomento. Non so se, a più di un mese e mezzo dall’ordinanza del Ministro per la Salute del 30 gennaio scorso e con l’inasprirsi delle misure via via adottate, a bordo degli aerei o ai varchi aeroportuali si proceda alla misurazione della temperatura corporea con termometri a infrarossi anche sui voli nazionali; asintomatici a parte, se non si fa è una grave carenza.
    Riguardo ai rientri al proprio luogo di residenza, ravviso un’incongruenza tra quanto disposto dal decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 all’art. 1 comma 2 lettera a) (divieto di allontanamento dal comune dell’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area) – applicato, proprio dai DPCM dal 4 marzo 2020 a seguire, in modo uniforme a tutto il territorio nazionale – e i contenuti dei moduli di autocertificazione fino al penultimo (nell’ultimo si è eliminata la voce contrastante), nei quali è previsto il “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” senza specificarne le ragioni, chiaramente indicate invece nelle altre 3 causali: comprovate esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute.
    E se il contrasto è evidente, e le giustificazioni nulle o quasi nel caso specifico, viene da chiedersi il perché di questa vistosa crepa nell’autocertificazione, che appare come un infondato varco giustificativo, tardivamente chiuso. Ma qui non si vuole addossare colpe a qualcuno. Ovunque e non solo in Italia, ahinoi, accade, anche in situazioni emergenziali.
    Tuttavia, l’Ordinanza n. 7 del 20 marzo 2020 del Presidente della Regione Siciliana fuga ogni dubbio circa gli obblighi ai quali attenersi nel caso di rientro in Sicilia dal 14 marzo scorso (art. 1, comma 1, lettera a), a prescindere dalle condizioni di salute di chi ha varcato il suolo dell’isola.
    Infine, riguardo all’efficacia del DPCM, ritengo che si tratta di un’ordinanza ma in attuazione di un decreto legge, a cui si conforma e da cui trae forza normativa.

    Caro ‘Zulu,
    ringrazio anche Lei dell’attenzione.
    Ritengo, però, che situazioni drammatiche di questa portata travolgono pienamente le nostre vite ed è difficile trovare risposte pronte sotto il profilo sanitario, sociale ed economico. La pandemia ha inibito anche le emozioni e gli affetti, il rischio del contagio ci costringe ad essere diffidenti, e se lo siamo è spesso per il rispetto altrui, non per cautele egoistiche.
    Se al Servizio sanitario e alla Protezione civile dobbiamo gratitudine, le Istituzioni di ogni ordine e grado in Italia stanno facendo un grande lavoro, e i contrasti a tutti i livelli nascono dalla preoccupazione di fare meglio e presto.
    Il Governo sta facendo sforzi notevoli per fronteggiare le emergenze che drammaticamente vanno affiorando su tutti i fronti, e anche tutte le forze politiche stanno dando prova di maturità e coesione, pur tra divergenze comprensibili e di poco conto.
    Nessun potere, di qualsivoglia natura e in qualsiasi parte del Mondo, è oggi in grado di trovare soluzioni pronte e impeccabili per rispondere efficacemente ad un fenomeno sconosciuto e imprevedibile.
    Occorre uno sforzo comune e il contributo di tutti, generoso e libero da egoismi e ideologie.

  14. Fatta la premessa che l’invito a riflettere fosse indirizzato solo a @leprenellaluna, tale “Pippo”, libero di esprimere castronerie, ivi ridicolizzando la tesi che un dpcm non sia legge, come fosse una “mia” interpretazione e non un contenuto tipico della costituzione repubblicana, dimostra, assieme alla moltitudine, della mancata differenza formale.

  15. Pare che la Signora quando è partita fosse autorizzata al trasferirsi nella sua residenza modicana, pare che non fosse malata, pare che non fosse positiva, pare che non fosse in quarantena, pare, pare, pare, parecchi pare ma dalle istituzioni nessuna notizia, nessuna notizia pubblicata, niente scuse, niente di niente. Ma non era “scappata” dalla quarantena ed era positiva? Ma se quanto dichiarato dai figli, PARE con documentazione, si rivelasse verità, a quali considerazioni potranno e dovranno arrivare i cittadini modicani? Se poi aggiungiamo l’aggravante dell’apparizione nella nota trasmissione, a quali ulteriori considerazioni si deve arrivare? Attendiamo comunque che anche Rtm ci ragguagli!

  16. Caro Pietro,
    non so se anche Lei fa parte della comunità modicana ma sono certo che, come tutti nel nostro Paese e nel mondo, vive la comune preoccupazione per l’epidemia.
    La signora, o chi per lei, al suo rientro avrebbe semplicemente dovuto registrarsi sul sito http://www.siciliacoronavirus.it, informare immediatamente, tra gli altri, anche il Comune di residenza e adottare specifiche precauzioni (Ordinanza n. 7 del 20 marzo 2020 del Presidente della Regione Siciliana, art. 1, comma 1, lettere a e b).
    Questo mancato adempimento ha innescato un comprensibile allarme che sarebbe stato meglio risparmiarci.
    Il fatto, poi e da quanto si è appreso, che sia stata ricoverata con i sintomi del Covid-19 subito dopo l’arrivo ha generato qualche preoccupazione in più, anche nei riguardi di chi ha avuto contatti con lei durante il viaggio.
    Vorrei tanto sperare, e forse Lei ha elementi in grado di confermarlo o meno, che la storia del ricovero fosse una bufala, soprattutto per la signora, che mi auguro stia bene e che, riguardo alle scuse, meglio di chiunque altro saprà se doverle o pretenderle.

  17. Purtroppo la signora non ce l’ha fatta e questa triste sceneggiata, con tanto di apparizioni in trasmissioni televisive trash, finisce qua…o forse no

  18. Tutti sapevano del rientro: Regione e Comune, e non vi era alcun sintomo di infezione. Sarebbe stato utile fare un tampone prima di prendere la decisione di partire? Forse, ma ormai è cosa nota che i tamponi sono pochissimi, non vengono eseguiti senza sintomi, tranne che non si tratti di un vip o un calciatore di serie A.
    Dobbiamo tutti delle scuse a questa famiglia colpita due volte, dalla perdita e dall’aggressione mediatica. Condoglianze sincere

    Aldo

  19. La laleprenellaluna è fuori dal mondo. Proprio nella luna. Ci sono certificazioni che la Signora era (purtroppo era) in regola con tutte le certificazioni. La smetta di difendere chi oggi, ancor di più oggi, dovrebbe chiedere il perdono dei familiari della Signora.

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