PD. Quali sono i problemi politici al comune di Ragusa?

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Il Consiglio comunale di Ragusa ha votato, come si ricorderà, a fine anno, e tra l’altro con una certa sollecitudine che non ha permesso a tutti i consiglieri di approfondire nella maniera dovuta i vari atti allegati agli strumenti finanziari, il bilancio di previsione 2020. “Il sindaco, e i vari componenti dell’amministrazione comunale – spiegano i consiglieri comunali del Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola – si erano autoincensati, parlando di risultato storico, di avvenimento mai verificatosi in precedenza a palazzo dell’Aquila, sottolineando il fatto di avere tagliato il traguardo molto prima di tanti altri Comuni siciliani. Insomma, un’approvazione dal sapore eccezionale. Così, almeno, ce l’hanno descritta. Peccato, però, che la normativa affermi che, in seguito a questa approvazione, nel giro di venti giorni il Piano economico di gestione debba transitare in Giunta per essere esitato. Peg in Giunta che, però, non è mai arrivato. Quindi, qual era la ragione di tutta questa fretta? Dopo un bilancio lacrime e sangue, in cui si sono registrati tagli lineari in tutti i settori cruciali e strategici per la vita dell’ente (settore sociale, culturale, ambientale, i giovani, i servizi, e tanto altro) ci saremmo aspettati che la Giunta Cassì operasse con una certa consequenzialità. Oggi, però, facciamo i conti con il mancato arrivo del Peg in Giunta, ben oltre i termini previsti dalla normativa. Perché è accaduto tutto ciò? Non è che per caso ci sono stati problemi a chiudere definitivamente lo strumento finanziario? Si sono registrate problematiche di ordine politico tra le varie anime di questa Giunta? La questione merita di essere posta sotto attenzione su un piano prettamente politico oltre che tecnico. Non si può fare finta di niente. Il dato è che il Peg non è stato esitato nei termini nonostante la fretta di arrivare all’approvazione dello strumento finanziario entro la fine dell’anno. Il sindaco Cassì spieghi al Consiglio comunale e quindi alla città quali sono stati i motivi che hanno impedito, finora, l’approvazione del Piano economico di gestione. Non vorremmo che a pagare le divisioni della maggioranza, siano, ancora una volta, i ragusani”.

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