Scicli e Modica: è allarme! Risse, incidenti e violenze

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Notti folli in due città che non meritano di finire sotto le luci dei riflettori. Scicli e Modica, regine della movida iblea, lo scorso sabato sera ancora una volta sono finite in cronaca. Alcool, droghe, auto lanciate a velocità sostenuta, alterchi verbali intrisi di sangue, atti di violenza contro animali, cani in particolare. Il sabato sera, nelle due cittadine del Ragusano sud orientale, è da far-west. Clima che si vive in pieno centro storico. Se Modica porta la palma delle risse notturne fra paure e feriti, Scicli porta quella degli incidenti stradali. Nella centralissima piazza Matteotti, cuore della città della Contea, orde di giovani in uno stato di alterazione mentale e fisica periodicamente finiscono alle mani rendendo invivibile la piazza. Tutto a notte inoltrata. Nella città di Montalbano la paura, invece, viaggia sulle quattro ruote con giovani alla guida di auto lanciate a forte velocità: una settimana fa in via Marconi e sabato scorso all’incrocio fra corso Umberto e corso Mazzini a poche decine di metri da piazza Italia. Per mera fortuna fra i feriti non c’è stato alcun pedone ma solo danni agli  occupanti dei mezzi ed a palazzi. Scicli porta anche il primato per atti di violenza nei confronti di animali. Cani avvelenati, cani martoriati dalla mano dell’uomo. Episodi che le due comunità respingono fermamente accomunate come sono, oggi, dalla volontà concreta di candidarsi a capitale italiana della cultura 2021. Lo stanno facendo forti delle loro bellezze artistiche ed architettoniche ma anche e soprattutto per le eccellenze culturali e gastronomiche. Scicli, patria di uno dei maggiori pittori del Novecento ibleo come Piero Guccione e luogo dove visse lo scrittore Elio Vittorini, è di forte richiamo anche per il fenomeno Montalbano, il commissario nato dalla penna dello scrittore siciliano Andrea Camilleri. Modica, la città del poeta Salvatore Quasimodo, con il suo cioccolato oggi Igp, i suoi monumenti ed i suoi musei si mette in gioco. Entrambe le cittadine iblee lo fanno forti anche di essere comunità sane e laboriose. Ed allora, possono essere macchiate da giovinastri dai vizi sregolati, dalle abitudini off-limits? No, proprio no. Ecco perchè è necessario alzare l’asticina dei controlli.

4 Commenti

  1. Ma cosa c’entrano il barocco, Vittorini, Quasimodo e il cioccolato con i cani infilzati o le risse? Ma forti di cosa se poi mentalmente siamo fermi a 30/40 anni fa? Ma chi vi scrive certi articoli?

  2. VA tutto bene. E mi dispiace che nessuno si renda conto che sta andando tutto a rotoli. Per quello che mi riguarda, di Modica si salva solo la bella scalinata e la facciata della chiesa di San Giorgio in una notte d’estate. Per il resto è out oltre le aspettative, cioccolato IGP o non IGP e francobolli vari. Altro che Capitale della Cultura! Ma di quale cultura?

  3. @Perplesso: la cultura dell’apparire oggi senza un minimo di cognizione rivolto al futuro. Gentaglia che non sa nemmeno zappare, falliti nella vita, falliti in tutto con la responsabilità di parecchi stupidi mohicani.

  4. Ci vorrebbero pene severe, contro questi delinquenti, sia che siano adulti che minorenni, vanno puniti severamente, ci vorrebbe la legge del taglione, applicare la legge marziale, (non più la legge del buonismo che non porta cose buone). in questo modo si potrebbe finalmente vivere in pace, i bambini, gli anziani, insomma i più deboli potrebbero camminare per le strade in maniera sicura, senza che nessuno si azzardi a fargli del male poichè ne pagherebbero le conseguenze.

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