Conferenza sul recupero delle rimesse ferroviarie della Stazione di Modica

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Nell’Auditorium “Pietro Floridia” a Modica, organizzata dalla scuola di Formazione “Virgilio Failla” e dalle associazioni Unitre, Auser, Consulta femminile, Maestri Cattolici, Lions, Fidapa, con il patrocinio gratuito del Comune, si è svolta un’interessante conferenza sul recupero delle rimesse ferroviarie della Stazione di Modica. In apertura dei lavori Giovanni Di Rosa, nel sottolineare l’importanza sociale e culturale dell’iniziativa, ha messo l’accento sul carattere collegiale e unitario e sulla significatività dell’evento, che ha registrato il comune interesse di diverse associazioni e l’attenzione delle Università di Catania e di Enna per queste problematiche. L’ iniziativa e le proposte conclusive sono state condivise anche dall’Associazione Confronto che intende dare il proprio contributo da protagonista. La relazione introduttiva e’ stata tenuta dall’ing. Silvia Rizza, che, partendo dalla sua tesi di laurea, ha tracciato la ricostruzione storica della linea ferroviaria Siracusa-Licata, soffermandosi in particolare sul tracciato Scicli-Modica-Ragusa e sulle difficoltà tecniche della sua realizzazione. Infine, dopo aver indicato, anche mediante visioni fotografiche, gli aspetti tecnici, meccanici, lavorativi, sociali delle Rimesse e la centralità che esse hanno avuto nel sistema ferroviario ibleo, e’ passata ad illustrare l’ipotesi di progetto di recupero, di utilizzo e fruizione delle strutture, ormai abbandonate e pericolanti, che potrebbero diventare un museo di archeologia industriale, finalizzato al recupero del quartiere e allo sviluppo del turismo e dell’economia della citta’. Dopo una lettura narrativa di alcune pagine di Carrube e Cavalieri, il viaggio in treno, di Raffaele Poidomani, ad opera della Prof.ssa Giannina Polara e il saluto di alcuni rappresentanti di associazioni, il prof. Rinaldo Stracquadanio per l’Unitre, Carmela Gianni’ per la Consulta e Giannina Polara a nome della Fidapa e di altre associazioni, vi sono stati altri due importanti e interessanti interventi del prof. Piergiorgio Barone e del giornalista Giuseppe Calabrese. Il primo, riferendosi ai due volumi, Rotaie vissute di Emanuele, ha ricostruito la storia sociale, antropologica e culturale della ferrovia degli Iblei e dei sacrifici dei lavoratori che in essa hanno operato e della funzione che ha svolto nello sviluppo dell’economia del territorio ibleo e isolano. Il secondo ha sviluppato il filone sindacale, politico e morale del mondo del lavoro che ha accompagnato e caratterizzato per quasi un secolo la storia della ferrovia degli Iblei e della Sicilia. Infine l’avv.Angela Allegria, che ha magistralmente moderato il dibattito, concludendo i lavori ha formulato, a nome delle associazioni, una proposta da avanzare all’Ente ferrovie e all’A.C. per avviare il percorso della stesura del progetto di recupero e del suo finanziamento con fondi europei. Si tratta di procedere alla creazione di una fondazione fra Ente ferrovie A.C. e associazioni interessate, per trasformare le rimesse in museo e in centro polifunzionale. La Scuola aveva contattato anche il direttore generale di Trenitalia, Orazio Iacono, che non ha potuto presenziare per pregressi impegni ma si è dichiarato attento alla tematica. L’Amministrazione comunale, in forma ufficiosa, si è dichiarata disponibile a partecipare nel progetto,  anche se tale impegno non ha confermato ufficialmente, non essendo intervenuto nessuno degli amministratori al convegno.

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