Modica. La mobilità “My Granny’s Dishes”in Turchia

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ERASMUS, ovvero “European Region Action Scheme for the Mobility of University Students”, è un programma di mobilità studentesca dell’Unione europea. Erasmus non vuol dire solo studio ma anche essere immersi in una realtà completamente diversa dalla propria, offrendo soprattutto agli alunni, la possibilità di fare grandi esperienze umane e didattiche.
L’Istituto “Principi Grimaldi” di Modica, dall’11 al 15 novembre si è recato in Turchia per affrontare la prima mobilità nell’ambito del progetto Erasmus+ “MY GRANN’S DISHES” con quattro alunni dell’alberghiero-ottico-agrario accompagnati dai professori Anna Maltese e Giovanni Giurdanella. Le attività si sono svolte presso il Liceo professionale e Tecnico di Urgup – Cappadocia (scuola ospitante) assieme agli altri Istituti dei paesi partner del progetto ovvero, Lituania, Serbia, Croazia, Belgio. Il tema del progetto, come si evince dal titolo, è la riscoperta e la preparazione dei “Piatti della nonna”. Le ricette della nonna sono tutte quelle ricette semplici, con il sapore di altri tempi e che ci ricordano le nostre nonne che, con mani sapienti, preparavano piatti ineguagliabili, facendoci rivivere i ricordi dell’infanzia con il loro mix di esperienza, tradizione, saggezza ma anche di affetto e di amore. La competizione culinaria si è svolta presso i locali della cucina della scuola ospitante turca e mirava a rendere omaggio a tutte le nonne dei sei Stati presenti in questa mobilità.
Bravissimi ed eccellenti sono stati tutti gli alunni partecipanti alla competizione anche se guidati a distanza dai rispettivi professori di cucina-sala. In meno di due ore abbiamo presentato in tavola i profumi e i sapori della tradizione culinaria dei vari paesi, selezionando i migliori ingredienti e seguendo fedelmente le ricette di un tempo. I nostri alunni italiani hanno cucinato il tipico piatto “I LOLLI CHE FAVI” utilizzando la particolare varietà di fava, la “FAVA COTTOIA” di Modica. Un primo piatto dal sapore unico, forte e intenso, condito con il nostro olio extravergine d’oliva, molto apprezzato dai commensali.
La permanenza a Urgup ha permesso a tutti i partecipanti di conoscere la città e i suoi dintorni, visitando i luoghi più caratteristici della Cappadocia (i camini delle fate di Urgup – Goreme Panorama-Camini delle fate di Pasabagi – la città di Avanos – il fiume Kizilirmak – il ranch di Akalteke e alla città sotterranea di Derinkuy – trekking alla gola di Thlara con il suo ruscello e le sue chiese rupestri con affreschi – escursione nella valle rossa di Ortahisar).
Molto interessanti e altamente proficue sono state le attività laboratoriali-didattiche, le quali avevano come principale scopo quello di sollecitare il coinvolgimento di tutti gli studenti nella loro capacità di stare nel gruppo, di conoscersi più dettagliatamente e di relazionarsi nelle diverse fasi del lavoro da svolgere e soprattutto di imparare a parlare in inglese, migliorando le competenze linguistiche e acquisendo la consapevolezza di una dimensione internazionale della scuola.
Tutti gli studenti hanno, inoltre, apprezzato l’ospitalità nelle famiglie, il loro stile di vita semplice, la loro accoglienza calorosa e sincera, mettendo in gioco la loro capacità di comprendere le regole e le aspettative della famiglia ospitante.
I docenti hanno lavorato in gruppo sia per coordinare le varie attività da svolgere nei giorni della permanenza in Turchia, sia per programmare le prossime mobilità che si svolgeranno in Lituania all’inizio di aprile e, successivamente, a Modica dall’11 al 15 maggio 2020. Pertanto, i prossimi mesi vedranno studenti e docenti all’opera per rendere l’ospitalità in Italia più ricca, più fruttuosa e piacevole possibile.

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