“Confronto”: sollecitato un generale “scatto di orgoglio” per l’ancora possibile riscatto dell’area iblea

E’ tornato a riunirsi a Modica il Consiglio Direttivo di “Confronto”, convocato e presieduto da Enzo Cavallo. Diversi i punti trattati e gli argomenti che hanno animato il dibattito. Perplessità, ancora una volta, sono state espresse nei confronti della classe dirigente dell’area iblea cui viene attribuita la responsabilità per la inconsistenza della rappresentanza politica e della “voce iblea” nelle sedi ove vengono operate le scelte riguardanti il nostro territorio, i cui cittadini ed i cui imprenditori rivendicano una maggiore attenzione ed una diversa considerazione. Nel corso del dibattito si è parlato dell’ancora indefinito ruolo della ex Provincia Regionale che, nonostante l’apprezzato impegno del Commissario Straordinario, Salvatore Piazza, vive di ordinaria amministrazione senza poter compiutamente assolvere al compito di coordinamento delle iniziative e delle azioni per il possibile ed atteso rilancio economico e sociale del territorio . E ciò anche perché non si può fare tanto affidamento sulla Camera di Commercio la cui gestione, dopo l’accorpamento e, ancor più dopo la elezione del presidente della Sac, è stata interamente demandata e delegata ai rappresentanti delle altre province e soprattutto catanesi il cui pensiero non è certamente rivolto all’area iblea.
Il Consiglio Direttivo quindi riprendendo la questione (mai chiusa) legata all’utilizzo del palazzo di giustizia di Modica ha rivolto un pensiero all’avvocato Carmelo Scarso, recentemente scomparso, che tanto si è speso per la riapertura del Tribunale della città della Contea ed ha approvato un documento per riprendere, insieme all’apposito Comitato, le interlocuzioni avviate da tempo considerata la conferma del Ministro della Giustizia.
In ordine poi ai rapporti con le amministrazioni comunali, il direttivo, ha preso atto del fatto che è stato già chiesto un incontro al sindaco di Ispica per affrontare le problematiche del bassopiano ispicese, ed ha deciso di chiedere un incontro col sindaco di Pozzallo per la gestione del porto ed ha infine dovuto registrare, in relazione a quanto riferito da Giorgio Rizza, che nessuna risposta si è avuta dal sindaco di Modica circa la richiesta di chiarezza su alcuni di impegni assunti da tempo coi cittadini e con l’associazione, rimasti disattesi.
“Riteniamo che per il territorio ibleo occorre fare di più – ha detto Enzo Cavallo – Da parte di tutti serve uno scatto di orgoglio che deve andare oltre gli egoismi di parte e gli inutili personalismi. Se non si riesce a fare quadrato a difesa del nostro territorio non sarà facile pensare un futuro incoraggiante. Ecco perché crediamo di dover riproporre e sollecitare un impegno unitario ed una azione comune: solo così si può riuscire a rispondere alle attese più che legittime del nostro territorio sempre più isolato ( e non solo sul piano geografico ) . C’è bisogno di una “cabina di regia” che individui i passi da fare e che calendarizzi le azioni che si renderanno necessarie, ed individui gli interlocutori giusti per avere le risposte che servono . I comunicati e le dichiarazioni dei singoli non servono. Le contrapposizioni politiche sono incomprensibili in un momento di crisi e di confusione come quello attuale”

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