“Museo Etnografico delle Arti e Tradizioni Popolari di Modica. Cavallo: “C’è un futuro?”

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Il “Museo Etnografico delle Arti e Tradizioni Popolari” allestito nel 1978 ad opera di alcuni illustri modicani di buona volontà ha un futuro incerto. Dalla vicenda si occupa Emanuele Cavallo, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, dopo che l’amministrazione comunale aveva motivato la chiusura  ad un ricorso avverso l’aggiudicazione della gara d’appalto per i lavori di consolidamento del Palazzo dei Mercedari, di Via Merce’, stabile dove è allestito il prestigioso museo, presentato da una delle ditte partecipanti al bando. I tempi si sono protratti così a lungo al punto che la Regione ha pensato, nel 2015, di riprendersi indietro le somme stanziate per la realizzazione dell’ultima tranche dei lavori che ne avrebbero consentito la riapertura. “Allo stato – dice Cavallo – non c’è un piano “B” se non quello dell’inserimento dell’opera nel piano triennale delle opere pubbliche. Ciò significa che all’orizzonte nulla si vede. I lavori sono iniziati nell’ormai lontano 2004. Ci si chiede – prosegue Cavallo – come sia possibile che un’amministrazione comunale non riesca a trovare una soluzione urgente, una corsia privilegiata per riconsegnare ai cittadini e ai turisti un luogo così importante. Un sito che rappresenta la sintesi della nostra storia contadina e dell’artigianato locale, della nostra tradizione, della nostra cultura. Se i monumenti patrimonio dell’umanità danno l’idea della sfarzosità della Contea, il Museo Etnografico rappresenta il popolo e le sue tradizioni. Al sindaco Ignazio Abbate – conclude la nota di Fratelli d’Italia – chiediamo dunque di trovare, in nome dell’interesse collettivo e della Città che subisce un danno di immagine, una soluzione urgente ed immediata per la riapertura del “Museo Etnografico delle Arti e Tradizioni Popolari”.

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