Modica. Abbandona materasso per strada, ma il Sindaco lo osservava dalla macchina dietro

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Un cittadino modicano   aveva pensato di bene di disfarsi del suo vecchio materasso nella maniera più veloce (e più illegale): lo aveva caricato sul tetto della sua station wagon, assicurato alla meno peggio al tetto con delle corde ed era intento a scegliere l’angolino adatto dove poterlo abbandonare in santa pace, lontano da telecamere od occhi indiscreti. Purtroppo per lui un paio di occhi indiscreti ce li aveva puntati addosso da alcuni chilometri. E non erano occhi qualunque ma quelli del sindaco di Modica che mentre tornava a casa aveva notato l’anomalo carico di quell’auto in zona Pozzo Cassero. Abbate, intuite le intenzioni dell’uomo, aveva deviato il suo percorso seguendo l’auto fino a quando non si è fermata sul ciglio di una stradina isolata per completare l’abbandono. Il sindaco, che nel frattempo aveva allertato la Polizia Locale, ha atteso che l’uomo scendesse, sciogliesse le corde e depositasse il materasso a terra prima di avvicinarsi e farsi riconoscere. La faccia del (non più) anonimo abbandonatore di materassi era da incorniciare e tenere appesa sul camino. L’uomo,  modicano, ha ricaricato il materasso sull’auto ma non ha evitato le pesanti sanzioni previste per chi commette simili incivili gesti.
Foto repertorio

3 Commenti

  1. Possiamo fare lo stesso (anche con documentazione fotografica) con il sindaco e assessori quando eventualmente vengono visti parlare al telefono alla guida e segnalarlo ai VV.UU.?

  2. Il mitico detto modicano – Arriquoghiti i matrazzi e vattinni – qui cade a pennello.
    Credo che il malcapitato non lo farà più in futuro per paura di vedere materializzarsi alle sue spalle ancora una volta la sagoma del primo cittadino.

  3. Il Sindaco ha solamente fatto il suo dovere. Tali soggetti, incivili, sporcaccioni, indegni di essere chiamati cittadini, dovrebbero essere perseguiti senza tregua, con sanzioni molto maggiori, almeno quadruple, di quelle inflitte, ed essere anche sottoposti a percorsi di rieducazione civica coatta.

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