Sbarco a Pozzallo. E’ uno il presunto scafista fermato. Un 18enne

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La Polizia di Stato sottopone a fermo uno scafista sudanese di 18 anni. Secondo i testimoni è lui che ha condotto una piccola barca in legno con 103 migranti quasi tutti di originesudanese.
1.500 euro il costo medio pagato dai migranti per raggiungere l’Europa; gli organizzatori libici hanno incassato quasi 150.000 euro.
Tutti i migranti sono stati fotosegnalati dalla Polizia Scientifica della Questura di Ragusapresso l’Hotspot di Pozzallo ed a breve verranno trasferiti secondo il piano di riparto della Prefettura iblea.
Sono stati identificati dalla Polizia Scientifica anche i 29 migranti giunti a bordo della nave della Marina Militare italiana “Cassiopea”. Si tratta di nuclei familiari e sono ancora in corso le indagini su eventuali responsabilità penali.
Lunedì scorso, durante l’attesa dell’arrivo della nave, la Guardia di Finanza informava il dispositivo di sicurezza che la motonave “Eleonore” era entrata senza alcuna autorizzazione in acque territoriali italiane facendo rotta per il porto di Pozzallo.
Avendo violato quanto disposto dal c.d. decreto sicurezza bis, personale della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza contestava la violazione al comandante e sottoponeva a sequestro cautelare la nave “Eleonore” così come disposto dalle norme vigenti.
Considerato il sequestro della nave, condotta presso il porto di Pozzallo, venivano fatti scendere tutti e 104 i migranti dal motoryacht e ospitati presso il locale Hotspot di Pozzallo.
Avendo violato quanto disposto dal c.d. decreto sicurezza bis, personale della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza contestava la violazione al comandante e sottoponeva a sequestro cautelare la nave “Eleonore” così come disposto dalle norme vigenti.
Considerato il sequestro della nave, condotta presso il porto di Pozzallo, venivano fatti scendere tutti e 104 i migranti dal motoryacht e ospitati presso il locale Hotspot di Pozzallo.
Gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza ed una dei Carabinieri hanno sottoposto a fermo lo scafista sudanese, in quanto sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza asuo carico.
Grazie al lavoro senza sosta di un team di poliziotti specializzati per il contrasto dell’immigrazione clandestina è stato possibile sottoporre a fermo l’indagato. Sono state raccolte tutte ledichiarazioni dei passeggeri (con il prezioso ed imprescindibile supporto degli interpreti) che non hanno avuto alcun dubbio rispetto alla condotta dello scafista.

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