Guardia medica di Pozzallo senza sedie, lanciato un appello

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“Regalate una sedia alla guardia medica di Pozzallo”. È il singolare annuncio affisso su un cartello esposto all’ingresso dei locali della struttura sanitaria della cittadina marinara, a firma del medico responsabile del servizio.

Il presidio non ha sedie per i pazienti in attesa di essere visitati e il medico responsabile del servizio, forse dopo aver tentato inutilmente con i vertici dell’Asp 7, ha ritenuto di fare da se, lanciando un appello con cui chiede ai pazienti di andare in un vicino supermercato ad acquistare sedie di plastica per rendere meno disagiata la loro attesa per una visita. ANSA

3 Commenti

  1. Non so se devo ridere o piangere o meglio piangere dal ridere.
    Ma è vero?….Oppure è l’ennesima barzelletta sulla sanità? Oh Dio…. non riesco a crederci, un presidio di una guardia medica con una sala d’attesa senza sedie e addirittura un medico che invita i pazienti a comprare le sedie per aspettare il proprio turno? E’ vomitevole. Ora che lo sò se mi capita di sentirmi male (facendo tutti gli scongiuri) da quelle parti, cercherò di procurarmi una sedia portandomela da casa, anzi una sdraio, chissà se li le attese sono bibliche come in tutti i pronto soccorso, così non mi vengono le varici.
    Ma guarda come siamo caduti così in basso….. Spero che la notizia la leggessero in Svizzera.
    Confrontate la loro sanità con la nostra è sbalorditiva, loro per la nostra è raccapricciante.
    Temo che arriveranno LE IENE.

  2. Il direttore dell’azienda dovrebbe intanto fare chiarezza e verificare con chi ha possibilità di spesa, forse un ufficio per gli acquisti e verificare se ha ricevuto una richiesta di acquisto sedie, e se siano state rispettate le procedure. Questo a me sembra il punto di partenza, magari fare chiarezza sulle procedure. Come seconda cosa, ognuno di noi, chiederebbe alla responsabile del servizio perché mai, invece di andare dal direttore, magari il più alto in grado, ha pensato di fare una burla affissando un annuncio per l’acquisto di sedie. Credo esistano delle regole deontologiche e disprezzare a tal punto il proprio datore di lavoro, sembra qualcosa di deprecabile. Per persone che si devono occupare della salute dei cittadini, avere derive umoristiche di questo tipo, da’ una sgradevole sensazione; c’è lo stesso umorismo nell’affrontare i problemi di salute dei pazienti che si presentano in guardia medica? Sono sicuro che la vicenda si risolverà e si darà la possibilità di fare un passo avanti alla sanità della nostra provincia e saluto.

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