Conclusa l’edizione 2019 del Grest dell’Oratorio  San Giovanni Bosco di Modica

0
715

Presso l’anfiteatro S. Giuseppe o Timpuni, si è svolta la serata finale dell’edizione 2019 del Grest dell’Oratorio  San Giovanni Bosco di Modica. Circa 70 bambini sono stati impegnati in attività ludiche e di laboratorio guidati dagli animatori e dal parroco don Stefano Modica e da don Ernesto Scarso e don Pietro Zisa.

Il percorso di quest’anno, è stato pensato, studiato e pregato, come ha detto don Stefano, affinché i bambini venissero aiutati a sviluppare la propria coscienza e perché potessero vivere una bella esperienza. Il tema è stato “una bella storia”; storia, sicuramente scritta da Dio che  in queste tre settimane  ha visitato la vita di grandi e piccoli. Tutto all’insegna della gratuità.  C’è stato solo un interesse: che i bambini potessero fare una bella esperienza!

L’oratorio don Bosco del quartiere Dente ha voluto mantenere e sviluppare le due dimensioni principali di ogni oratorio:  quella verticale e quella orizzontale, ponendo l’attenzione su tre figure che hanno accompagnato le attività: Madre Teresa di Calcutta, Don Pino Puglisi e Gianna Beretta Molla. Tre personaggi che hanno testimoniato la gratuità della vita e dell’amore, ognuno secondo “chiamate” diverse.

L’oratorio, ha ribadito il parroco “non è un parco giochi, bensì quello spazio educativo che ha delle regole, che ha una spiritualità e una forma che dà sostanza alla vita quando si esce. La dimensione chiara deve rimanere sempre quella di essere “educatori “ ed è dentro questo spazio educativo che troviamo la forza eversiva del cristianesimo: la gratuità. Nessuno ha guadagnato niente da quest’esperienza ma è stata la forza della gratuità che ha permesso a questi piccoli di fare una bella esperienza; gratuità  resa possibile dall’impegno degli animatori  ma anche dalla disponibilità dell’Amministrazione Comunale che ha collaborato alle attività oratoriali mettendo a disposizione i bus per il trasporto dei bambini al mare importanti risorse strumentali durante la serata finale”

In modo particolare si ringrazia il Sindaco e tutta l’Amministrazione per la stessa location, l’anfiteatro San Giuseppe o Timpuni, una delle più suggestive di Modica, dove si è conclusa l’edizione 2019 del Grest. I ragazzini, divisi in squadre,  si sono impegnati in attività di scrittura, pittura, teatro-fotografia, ballo,  calcio, pallavolo e cucina.

Il grest è stato fatto condividendo la diversità delle proprie esperienze e,  piccoli e grandi, hanno messo in comune il proprio modo di amare. “In questa opera educativa si è coltivata la bellezza di questi bambini e coltivando loro, ha concluso don Stefano, abbiamo coltivato noi stessi.”

All’interno della serata finale è stato riservato uno spazio anche a Paolo Portogallo che ha preparato e diretto la performance “Avatar” con un gruppo di bambini e la piccola Maria Teresa Terranova, per sensibilizzare il pubblico su l’uso smodato dei cellulari. Il balletto, al ritmo incalzante della musica, ha voluto lanciare il messaggio sulla necessità di riappropriarsi della propria personalità, delle capacità comunicative, spesso schiavizzate dai cellulari che impoveriscono  e umiliano i  rapporti umani.

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

quattro × 4 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.