Sopralluogo del Pd di Modica al Quartiere Treppiedi Nord

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Una delegazione del Pd di Modica si è recata a Treppiedi Nord presso le case popolari gestite dallo Istituto Autonomo Case Popolari, pensando di trovare il non plus ultra in termini di servizi.
“Le immagini di ciò che si è trovato purtroppo – spiega il segretario cittadino, Ezio Castruzioni – ci dicono che abbiamo ecceduto in ottimismo.
Innanzitutto si sono perse le tracce del contratto di quartiere, una lungimirante programmazione di gestione e sviluppo del territorio nata sotto l’amministrazione Torchi, proseguita sotto Buscema e deceduta sotto Abbate.
Fatta eccezione per la bretella di collegamento tra la traversa di via Resistenza Partigiana che passa dinanzi alla scuola Falcone e si congiunge al Corso Sandro Pertini (e anche questa solo manto di asfalto e nulla più) il resto delle opere attende. Esiste un campetto di calcetto e una sorta di antistante giardinetto pubblico recintato da transenne di cantiere in alcuni punti divelte tant’è che alcuni ragazzini vi giocano all’interno (non sappiamo con quanto margine di sicurezza essendo ancora formalmente un cantiere) anticipando il momento in cui quest’opera sarà consegnata alla cittadinanza”.
Il Pd denuncia maggiore desolazione nell’area dove sorgevano le strutture in cemento armato abbattute durante la sindacatura Buscema. “Circondato da una rete di cantiere fatiscente e in più punti pericolante, giace un campo incolto e d’infima igiene sul quale insiste una gru smontata, rottami di un furgone e altri non ben definibili.
Non migliore la situazione delle strutture delle case popolari.
Oggetto di un rifacimento delle facciate pochi anni fa, rincontriamo l’intonaco scrostato in più punti (a un sommario esame pare sia stato semplicemente, ed economicamente, apposto su quello preesistente) e le scale che portano dalla zona parcheggio al piano piastra presentano il cemento spaccato con i ferri della struttura a vista, segnale che nessuna opera di manutenzione straordinaria è stata fatta da tempo.
Anche la gestione ordinaria degli spazi comuni lascia parecchio a desiderare: la sporcizia del parcheggio e i secchi dell’immondizia stracolmi indicano chiaramente che il servizio di raccolta dei rifiuti non è per niente curato.
Stessa cosa dobbiamo dire per gli spazi “verdi” antistanti ai palazzi: è stata fatta di recente solo la scerbatura (nessuno potrebbe mai mettere in discussione che a Modica non si fanno scerbature…) ma il resto è lasciato alla libera discrezione della natura e degli incivili senza alcuna pulizia periodica o manutenzione visti anche i muretti di confine in più punti divelti.
Unica cosa che rispetta gli standard degli altri quartieri cittadini è il manto d’asfalto del Corso SPertini: in pessimo stato dati gli avvallamenti e le crepe in più punti.
Da sei anni in carica, questa amministrazione è perfettamente legittimata a rispondere alla semplicissima domanda sullo stato dell’arte del contratto di quartiere, a che punto è, quando sarà completato, quale il suo impegno in tal senso.

Il quartiere è stato oggetto poche settimane fa di un’operazione di polizia per la repressione dello spaccio di droga ma le istituzioni non si possono limitare a reprimere, devono far sentire la loro presenza anche e soprattutto con opere che combattano il degrado come il contratto di quartiere per valorizzare la zona, come la quotidiana manutenzione ordinaria per garantirle una dignitosa vivibilità”.
Il Partito Democratico auspica che l’amministrazione comunale si dia una mossa.

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