Modica. Definizione agevolata: in regola con le tasse entro il 2021

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In applicazione all’articolo 15 del decreto legge 34/19, il Comune di Modica ha approvato il regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento (delibera consiliare 57 del 26 giugno). La definizione agevolata delle entrate comunali si riferisce a tasse non riscosse a titolo di ICI/IMU, tassa rifiuti e violazioni Codice della strada, a seguito della notifica di ingiunzioni di pagamento emesse dal Comune di Modica e notificate negli anni 2016 e 2017
Il cittadino che intende avvalersene, deve manifestare al Comune la sua volontà rendendo entro il 15 settembre 2019 apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica che lo stesso Comune mette a disposizione sul proprio sito. In tale dichiarazione il debitore indica anche il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro comunque il limite massimo del 30 settembre 2021.
Il Comune entro il 15 ottobre 2019 comunica a tutti coloro che hanno presentato l’istanza l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, le modalità di pagamento, nonché l’importo delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse, attendendosi ai seguenti criteri: versamento unico entro il 31 ottobre 2019; versamenti in rate mensili di pari importo con prima rata 31 ottobre 2019 con una rata minima di € 200,00. I periodi della rateizzazione (importi al netto delle sanzioni) sono 4 rate mensili per i debiti di importo sino ad € 1.000,00 (ultima rata gennaio 2020); 8 rate mensili per i debiti di importo compreso tra € 1.000,00 ed € 3.000,00 (ultima rata maggio 2020); 12 rate mensili per i debiti di importo compreso tra € 3.000,00 ed € 5.000,00 (ultima rata settembre 2020); 18 rate di pari importo per i debiti di importo compreso tra € 5.000,00 ed € 10.000,00 (ultima rata marzo 2021); 24 rate mensili per i debiti di importo superiore ad € 10.000,00 (ultima scadenza settembre 2021). In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata o di una delle rate in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto dell’istanza. In tale caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto. “Grazie a questo provvedimento – commenta il Sindaco Abbate – diamo l’ultima opportunità ai cittadini di mettersi in regola con i pagamenti dei tributi. Abbiamo già visto in passato come ci sia stata una buona risposta da parte dei contribuenti alle altre campagne di rateizzazione e rottamazione delle cartelle. Siamo convinti che questa sia la migliore per regolarizzarsi senza andare incontro ad ulteriori sanzioni e provvedimenti. Il nostro obiettivo è quello di mettere tutti nella condizione di poter pagare il giusto con le tempistiche che meglio si sposano con la personale situazione finanziaria”.

1 commento

  1. il Sindaco Abbate: “… diamo l’ultima opportunità ai cittadini di mettersi in regola con i pagamenti dei tributi…”
    Lodevole iniziativa, però avete commesso un grave handicap e cioè per ogni contribuente non fate riferimento alla effettiva capacità contributiva di poter effettuare il saldo del debito, omettendo come punto di riferimento l’ISEE.
    (Se ad esempio un contribuente ha un reddito annuo di 5.000 euro ed un debito di 2000 euro, pur quanto le 8 rate a disposizione, graverebbe di 250 euro mensili a fronte di 400 euro circa disponibile al mese, praticamente dovrebbe sopravvivere con 150 euro mensile?).
    A mio parere, dovete dare più ampio respiro in termini di scadenze e rate a chi vuole veramente saldare il proprio debito. A Ragusa addirittura c’e’ una soglia minima di NO TAX

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