Presentato al pubblico il volume sulle famiglie aristocratiche modicane

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Seppur un inclemente caldo asfissiante ha fatto da cornice alla presentazione del volume: Le Famiglie Aristocratiche di Modica. origini, sviluppo e politiche matrimoniali, venerdì pomeriggio, presso la Sala Raffaele Grana Scolari, della Biblioteca Comunale “Salvatore Quasimodo, si è registrato il pienone, con persone venute un pò da tutta la Sicilia: Palermo, Chiaramonte, Monterosso, Santa Croce Camerina, Ragusa, Ispica e Pozzallo.
Magistralmente, come sempre, il filo del discorso è stato tenuto dal Prof. Girolamo Piparo, che è stato ancora una volta, come in tutta questa attività culturale, prima durante le quattro giornate di ottobre e novembre 2018 e adesso per la presentazione, da punto catalizzatore e polo informativo/storico.
Un saluto per l’Amministrazione Comunale, sempre attenta alle attività culturali sul proprio territorio, è stato portato dall’Assessore Dr.ssa Maria Monisteri, con la quale è stato aperto un ponte dialettico per delle prossime iniziative storico-culturali, quali ad esempio l’attribuzione alla sala Raffaele Grana Scolari di un busto marmoreo di colui che, senza ombra di dubbio, è stato lo storico, di storia patria, per eccellenza, di tutto il 900 Modicano, lo scrittore e musicista Raffaele Grana Scolari, nonché per l’anno prossimo la commemorazione dei 500 anni della nascita di Agostino Caser alias Grimaldi, il patriarca dei Caser/Grimaldi di Modica.
Diversi sono stati gli interventi, tra cui quello brevissimo del direttore scientifico della pubblicazione il Dr. Carmelo Cataldi che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’opera, nonché tutti coloro che per la propria competenza hanno svolto la rispettiva parte, dal personale della Biblioteca Comunale, a quello dell’Archivio di Stato di Ragusa-Sezione di Modica, dal Dr. Giorgio Galfo, all’ing. Carmelo Avitabile de Leva (Leyva) etc. etc. soffermandosi poi brevemente sulla figura del Raffaele Grana Scolari e sulla sua opera I Cenni Storici di Modica, opera fondamentale per tutti coloro che si approcciano allo studio della storia patria modicana.
Ma gli interventi più interessanti sono stati quelli della Prof.ssa Fernanda Grana Scolari, pronipote di Raffaele, che ha ripercorso il suo intervento collettaneo e la relazione antecedente, la Dr.ssa Clementina Papa, che rispetto alla relazione antecedente al volume, ha portato ancora più notizie sulla propria e le altre famiglie modicane, focalizzando la nascita di movimenti generazionali e famigliari grazie a simbolismi che si sono riverberati nelle politiche matrimoniali modicane. Interessantissimo, sui Celestre, l’intervento del Dr. Gaetano Cascone, che ha nell’occasione, anche grazie alla presenza dell’Assessore Monisteri, sollecitato l’Amministrazione cittadina ad una rivisitazione toponomastica, appiattitasi su una numerazione ormai consolidatasi nel tempo, attraverso una titolazione che possa scaturire da studi simili, che portano all’attenzione pubblica personaggi di primo piano della storia della Città.
Ha chiuso, con il suo tratto narrativo, coinvolgente e direi ipnotico, Ciccio Pellegrino, che ha brevemente, perchè fattosi tardi e necessariamente il personale della Biblioteca ha fatto notare che si stava andando oltre l’orario di apertura della medesima, illustrato l’importanza della famiglia Caser/Grimaldi nella storia ultra secolare della città di Modica, a prescindere dal peccato originale che la contraddistingue. Un passaggio non poteva mancare sul patriarca Agostino, di cui ha ricostruito brevemente la figura dotta e computa dello studente salmantino e del contador modicano.

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