Modica, sostava sulle strisce pedonali e sulla scivola per disabili. Invitato a spostare il mezzo ferisce due agenti. Denunciato

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Aveva parcheggiato il proprio veicolo sugli attraversamenti pedonali, occupando anche la scivola per il passaggio dei disabili. Nonostante la sollecitazione a spostare il mezzo da parte di un ausiliario del traffico, il proprietario aveva polemizzato sostenendo che doveva caricare della merce. Nemmeno la presenza di una disabile accompagnata dal padre che doveva attraversare aveva fatto desistere l’uomo, un vittoriese, che si trovava a Modica per l’esposizione di dischi in vinile per una manifestazione che si è tenuta lo scorso fine settimana nell’atrio comunale. L’interessato, addirittura, aveva inveito nei confronti dell’operatrice di polizia locale che si è vista costretta a chiedere l’intervento dei colleghi. Sul posto si portava il responsabile del servizio ma l’automobilista si avvicinava a quest’ultimo e lo minacciava verbalmente di volerlo picchiare se avesse insistito nella richiesta, minacce profferite alla presenza di decine di persone. L’uomo si rifiutava, quindi, di esibire i propri documenti e di declinare le proprie generalità. Invitato presso gli uffici del Comando, l’interessato continuava a minacciare: “Vi faccio vedere io, sono di Palermo, ci penso io”, tutte frasi espresse in siciliano. E’ dovuta intervenire anche una pattuglia in ausilio. Posto in stato di fermo coattivo per accompagnarlo e identificarlo presso gli uffici, nel tragitto andava in escandescenze diventando violento, facendo resistenza e violenza ai poliziotti della “Locale”, tanto da provocare a due di loro lesioni, successivamente, giudicate guaribili in otto giorni ciascuno al pronto soccorso. Al vittoriese di 43 anni, incensurato, sono stati contestati i reati di resistenza, minacce, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale ed è stato deferito all’autorità giudiziaria. E’ stato anche sanzionato per avere violato l’art. 158 del Codice della Strada.
Si sta valutando l’ipotesi di applicare nei confronti dell’indagato il Daspo Urbano.

1 commento

  1. Vergogna. Gesto da condannare. Non si ha rispetto per i disabili, non si ha rispetto delle leggi, non si ha rispetto nei confronti di operatori di polizia. Ormai avere amicizie criminali è un vanto, non una vergogna.

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