Vertenza Consorzio di bonifica 8 Ragusa. Chiesto incontro col presidente dell’Ars

La drammatica condizione del Consorzio di bonifica n. 8 Ragusa, che fino ad oggi non ha trovato un’interlocuzione politica seria in grado di approntare meccanismi di recupero e sul piano politico e sul piano gestionale delle gravissime criticità che lo attanagliano, hanno indotto Flai Cgil e Filbi-Uil a rivolgersi al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana. A Gianfranco Miccichè viene rappresentata la oramai indifferibile ed urgente necessità di poter avere, in tempi brevi, la possibilità di un incontro affinché si possa esporre il quadro reale di quanto sta accadendo, ormai da troppo tempo, a Ragusa, dove i lavoratori permangono in un stato di prostrazione morale ed economica, perché non ricevono da parecchi mesi le spettanze maturate.
Nella nota vengono delineate le tipologie di lavoratori in forza nel Consorzio e cioè: lavoratori afferenti alla Legge n. 49/81 con 9 mesi di stipendi ad oggi non liquidati; lavoratori, cosiddetti sentenziati, nel senso che i loro rapporti di lavoro sono stati trasformati a tempo indeterminato a seguito di sentenza del giudice, con 20 mesi di spettanze non percepite; lavoratori delle Garanzie occupazionali con 6 mesi si emolumenti non pagati.
“Le passate azioni tese a individuare strumenti e scelte, finalizzati a mettere in sicurezza Ente e livelli occupazionali – dicono i segretari dei due sindacati, Salvatore Terranova e Giovanni Avola – non hanno portato gli effetti da noi sperati, sia perché riteniamo non ci sia stata volontà politica, prima, e poi gestionale, di recuperare i Consorzi di bonifica alle loro finalità, liberandoli da una stretta e un controllo che ne hanno vanificato, l’importante ruolo che essi avrebbero dovuto assolvere per lo sviluppo del territorio. La nostra opera sindacale non si è limitata alla sola difesa dei diritti dei lavoratori, ma si è concentrata soprattutto nell’intento di portare al confronto in sede regionale elementi di proposta, che secondo noi avevano il pregio di fornire ed individuare percorsi di riorganizzazione complessiva dell’ente e strumenti tesi al suo risanamento. Dal sindacato è stato profuso lo sforzo che coincide con la volontà di ridisegnare nei territori dei punti di forza, tali sono per noi i consorzi, per un valido sostegno all’agricoltura e per lo sviluppo del nostro territorio”.
Flai Cgil e Filbi-Uil chiedono di poter avere un’audizione, unitamente alle Segreterie Regionali, possibilmente entro la prossima settimana, per avviare un meritorio e proficuo percorso volto ad elaborare strumenti ed idee per ri-perimetrare la cornice istituzionale dei consorzi, unitamente alla salvaguardia dei livelli occupazionali.
“Chiediamo al presidente dell’Ars, qualora lo ritenesse necessario, di farsi carico tramite la Sua segreteria di un incontro con i Capigruppo all’Ars, per la problematica rappresentata, tenendo conto che le questioni che hanno interessato ed interessano il Consorzio di Ragusa, coinvolgono tutti i Consorzi dell’isola la cui crisi ormai è al cospetto di tutti e sta producendo sofferenze e rischi notevoli che non possono essere più sottovalutati”.

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