Scicli ospiterà il Congresso Nazionale dell’Associazione Commercialisti. E’ in programma il 2 e il 3 maggio

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La città Unesco di Scicli cornice di un grande evento professionale. Il 2 e il 3 maggio, infatti, ospiterà i lavori del congresso nazionale dell’Associazione nazionale commercialisti. Riflettori puntati, ancora una volta, sulla provincia di Ragusa che continua a ricevere la massima attenzione sul fronte dell’organizzazione di eventi di notevole richiamo. A Scicli arriveranno professionisti provenienti da tutta Italia. La due giorni prenderà il via giovedì 2 maggio, alle 15, a palazzo Spadaro quando, ai lavori del consiglio direttivo nazionale, potranno partecipare gli iscritti Anc Ragusa e delle Anc siciliane. Ciò fornirà la possibilità agli associati di avere contezza dell’attività portata avanti dai vertici nazionali che assume un significato importante in difesa dei vertici della categoria. Gli iscritti, nello specifico, parteciperanno alla discussione che investe il ruolo del commercialista in un contesto, quello attuale, molto delicato e complesso. I lavori proseguiranno sabato 3 maggio con il convegno, che si terrà nel chiostro dell’ex convento del Carmine, aperto anche agli iscritti dell’Ordine. Il tema affrontato è ambizioso perché parla del ruolo civico del commercialista nell’era digitale e della necessità di potere contare su specializzazioni adeguate alla realtà economica. “Un evento straordinario – spiega il presidente di Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino – che offrirà pure un importante momento di confronto tra la politica nazionale e locale e i vertici della categoria, un confronto che, a maggior ragione in questa fase storica, ci appare più che mai indispensabile. I primi mesi di quest’anno, infatti, hanno portato la categoria ad affrontare cambiamenti definiti epocali, cambiamenti che avrebbero dovuto semplificare la materia che trattiamo ogni giorno e che invece hanno generato solo confusione e incertezza. Il Mef ha sempre sostenuto e sbandierato che l’obiettivo principale di tali attività erano le semplificazioni che invece restano una chimera sia per i contribuenti che per i professionisti. Anc auspica che possa concretizzarsi, finalmente, un confronto schietto, senza proclami elettorali, tra il mondo politico e professionale, incentrato a un dialogo proficuo che porti Fisco e contribuente a una reale collaborazione. Obiettivo certo ambizioso ma comunque raggiungibile”.

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