La “difesa” della democrazia. L’Ordine degli Avvocati di Ragusa vieta ai propri iscritti di “parlare coi giornalisti”

La vicenda ha del clamoroso. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa ha vietato ai propri iscritti di fornire informazione ai giornalisti di natura giudiziaria. Un “invito”, da parte della neo presidente Emanuela Tumino che non è piaciuto a molti avvocati i quali, a richiesta di informazioni non dovranno più rispondere ai rappresentanti della stampa. In particolare, gli iscritti all’Ordine Forense richiano sanzioni. “Risulta – scrive l’avvocato Tumino – direttamente e a seguito di informali segnalazioni, che alcuni giornali online pubblicano articoli sugli esiti di cause civili, penali o tributarie trattate nel circondario, aventi ad oggetto questioni che, dalla lettura degli articoli, si appalesano di scarsissimo interesse giuridico, e nullo interesse mediatico”. Questo significa che il giornalista non è in grado di capire l’interesse che una determinata notizia può avere.
“Tali articoli sono corredati dalla fotografia raffigurante talvolta il difensore della parte, e talvolta il difensore e la stessa parte sostanziale assistita, quando vincitrice della causa – si legge, ancora – . Non è il caso, in questa sede, di verificare se singoli giornalisti e testate giornalistiche siano andati alla ricerca di notizie riguardanti processi che agli addetti ai lavori appaiono certamente, come detto, di nessun valore giuridico e di nessun interesse per l’opinione pubblica. Tuttavia si ricorda ancora una volta agli iscritti, in questa sede, l’art. 9 del Codice Deontologico Forense che, collocato nel Titolo I, disciplinante i principi generali, impone all’Avvocato “di esercitare l’attività professionale con indipendenza, lealtà, correttezza, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza,………rispettando i principi della corretta e leale concorrenza”.
E si ricorda altresì agli Iscritti che l’articolo 18 del CDF, con la rubrica “Doveri nei rapporti con gli organi di informazione”, stabilisce che “Nei rapporti con gli organi di informazione l’Avvocato deve ispirarsi a criteri di equilibrio e misura, nel rispetto dei doveri di discrezione e riservatezza…..”, e che l’articolo 37, con la rubrica “Divieto di accaparramento di clientela”, al comma 1, stabilisce che “ L’Avvocato non deve acquisire rapporti di clientela ………. con modi non conformi a correttezza e decoro”.

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa invita pertanto gli Iscritti all’osservanza anche dei superiori precetti deontologici, talvolta disattesi, rammentando altresì che nuove e analoghe violazioni saranno segnalate, come già avvenuto in passato, agli organi disciplinari competenti.

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