Operazione “Fao 27” della Capitaneria di Porto di Pozzallo

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Conclusa un’intensa attività di controllo finalizzata alla repressione delle attività illecite sulla filiera della pesca nell’ambito di tutto il Compartimento marittimo ibleo, svolta dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo e dall’Ufficio Locale Marittimo di Scoglitti.
L’ operazione, denominata “Fao 27” (come la zona di pesca dell’Atlantico nord-orientale), è partita all’inizio del mese di marzo. I militari della Guardia Costiera di Pozzallo, sotto il coordinamento regionale della Direzione Marittima della Sicilia orientale, hanno effettuato complessivamente oltre 70 controlli tra unità da pesca, grossisti, mercati, pescherie e ristoranti della Provincia di Ragusa e nel tratto di mare antistante il litorale ibleo.
Nel complesso, sono stati rilevati 10 illeciti amministrativi per un ammontare di oltre 17.000 Euro e 7 sequestri per un totale di oltre 150 kg. di prodotti ittici di varie specie, unitamente a varie attrezzature da pesca irregolari, posizionate in maniera abusiva e senza idonea segnalazione lungo la costa pozzallese, pertanto potenzialmente pericolose per la sicurezza della navigazione e l’ambiente marino circostante.
Le infrazioni più rilevanti sono state contestate ad alcuni venditori ambulanti e punti di ristoro, i primi che commerciavano nei mercati rionali locali ed i secondi perchè proponevano ai rispettivi avventori prodotti ittici privi di documenti attestanti la loro tracciabilità, tutti sanzionati con verbali amministrativi di 1.500 euro ciascuno e con il relativo sequestro dei prodotti offerti in vendita ai consumatori finali.
Sono stati sanzionati anche alcuni esercizi commerciali che non esponevano nell’etichettatura le informazioni minime obbligatorie a tutela del consumatore (come provenienza, modalità di cattura, stato di freschezza) del prodotto ittico posto sul bancone di vendita.
Serrati inoltre, i controlli in mare da parte degli equipaggi delle motovedette della Guardia Costiera iblea. Dall’attività sono scaturiti, in particolare, sia sequestri di attrezzi da posta utilizzati per la cattura dei polpi, irregolarmente posizionati in mare, lungo il litorale pozzallese, senza la corretta segnalazione degli stessi, sia illeciti amministrativi riguardanti la violazione di norme del Codice della Navigazione applicabili alla composizione dell’equipaggio secondo la tabella minima di sicurezza dei motopesca fermati.

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