Modica, è deceduto Carmelo Migliore. Era stato presidente del Ciclo Club Carlo Papa

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E’ deceduto Carmelo Migliore, 85 anni, ex sarto e poi titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento per uomo, in Corso Umberto, famoso per essere esclusivista dei famosi cappelli di Borsalino. Ieri sera è stato colto da malore mentre era nella sua casa di Vico Medica, nel centro storico di Modica, insieme alla moglie, ed è stato trasportato al Pronto Soccorso. Purtroppo non ce l’ha fatta. Carmelo Migliore negli anni 90 era stato presidente della locale sezione dell’Ascom. Fu presidente del Ciclo Club Carlo Papa per diversi anni e fino a poco tempo fa era stato presidente del centro sociale di Modica Centro. Sempre affettuoso con tutti, era noto per la sua eleganza in qualsiasi momento della sua giornata. Lascia la moglie e due figli.

7 Commenti

  1. Oggi Modica perde un tassello storico, un uomo dalla gentilezza unica non solo la usava nella professione ma anche nella suo quotidiano vivere. Lo conoscevo benissimo, era sempre lui per primo a salutarmi col suo sorriso.
    Sono dispiaciuto per la notizia arrivata a freddo.

  2. Meno Migliore, un galantuomo che ho avuto la fortuna di conoscere. Con lui nei primi anni ’90 abbiamo condiviso l’esperienza della Confesercenti, io in qualità di segretario provinciale e lui di Presidente della sezione comunale di Modica. Condoglianze alla famiglia.
    Salvatore Poidomani

  3. Lo conoscevo di vista da sempre. Abbiamo fatto conoscenza alcuni anni fa, da allora tutte le sere abbiamo passeggiato assieme. Amava parlare delle sue esperienze e dei suoi ricordi legati al Corso Umberto. Era consapevole di essere testimone delle tante metamorfosi di Modica Bassa. Giusto per fare l’esempio raccontava, con orgoglio, della sua partecipazione come attore al film Anni Difficili, quando lui bambino, venne assieme ad altri compagni di scuola, a recitare una piccola parte. Proprio in quello che è stato un rifugio antiaereo ricavato sotto Piazza Matteotti. Stessa Piazza dove alcuni giorni fa, lavori di sondaggio sono stati effettuati per risalire alla cavità della Piazza, e Carmelo a suggerire agli operai, dove dovevano cercare le scale di accesso, perché lui quelle scale le aveva percorse nella scena di quel film con il suo compagno Marcello Perracchio. Tanti gli aneddoti! tante le sue esperienze! tante le sue amicizie! Nell’elenco delle sue conoscenze, io sono stato uno degli ultimi, tuttavia in questi pur brevi anni di conoscenza e di passeggiate serotine, ho arricchito di molto il mio bagaglio umano. Grazie Carmelo e Ciao!

  4. Una persona squisita e di una galanteria unica .
    Rip sig.Migliore
    Condoglianze alla famiglia

  5. Uno zio unico nel suo genere!! Simpatico, sempre scherzoso.. Nella mia infanzia ha certamente lasciato un gran bel segno..
    Lo aspettavamo le sere di Natale trascorse in famiglia dalla nonna… era l’ultimo ad arrivare per via della chiusura del negozio.. ma era anche il più atteso, perché non c’era giocata che non si concludesse con un suo giro.. “o piattu”..
    E come non ricordare il giorno di Pasqua la scala a forbice messa fuori dal suo negozio per farci vedere meglio la Madonna Vasa Vasa..!! E lui a dirigere i bimbi che in base alle altezze posizionava sui vari scalini..
    Con te va via un pezzetto del mio cuore. Ciao zio!!!

  6. Voglio ancora ricordarlo in due momenti particolari: nel 1980 l’Italia del sud fu colpita da un disastroso terremoto in Irpinia, qualche settimana dopo Modica si organizzò per inviare dei viveri di prima necessità alle migliaia di sfollati con (non ricordo bene) cinque o sei camion con rimorchio strapieni. Vidi quest’uomo tra la folla che non appena la carovana partì, salì lo scalino di uno dei camion per dare l’ultimo saluto al camionista e stringergli la mano, sicuramente avrà detto di portare i saluti da Modica a quei poveri disgraziati che avevano perso tutto e poi scese, era lui Carmelo.
    Un altro momento ancora fu quando mi recai nella sua sartoria e chiesi a lui il prezzo di un cappello che vidi esposto in vetrinetta, era un Barbisio (altro nome prestigioso di cappelli) mi chiese un prezzo inaccessibile per me, ero un giovanotto (più di trent’anni fa) ed all’epoca andavo matto per i Borsalino. Me ne andai rammaricato, ma lui capì tutto, un giorno mi incontrò e mi disse: – Intanto prendilo è tuo, pagamelo a poco a poco quando c’è l’hai, ti voglio fare contento, sicuramente non avrai dormito questi giorni.
    Incredibile, aveva un modo di trattare i clienti con il core in mano.

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