On. Nino Minardo: Imprenditori e professionisti che investono nel sudest della Sicilia. Per loro una tassa agevolata che stimoli l’attività economica, crescita e occupazione.

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Da diversi anni la Sicilia è caratterizzata da una progressiva invasione di imprenditori e professionisti italiani e stranieri che, senza un incentivo fiscale, comprano case, immobili in abbandono e aree industriali dismesse, soprattutto nell’area del Sudest dell’isola, facendo arrivare un flusso di risorse non indifferente. Un boom spontaneo che comunque dev’essere aiutato. L’onorevole Nino Minardo ha presentato una proposta di legge che mira all’introduzione di misure agevolative e semplificative per incentivare questo fenomeno e aiutare gli investitori.
Già da qualche anno molte zone dell’Isola sono prese di mira da inglesi, francesi, tedeschi, svedesi che hanno cominciato a cercare vecchie masserie da ristrutturare per viverci anche un paio di mesi l’anno, soprattutto nell’area del Ragusano, dove sono più gettonate le zone vicine al mare e ai siti Unesco e al patrimonio architettonico.
Il fenomeno è sempre più in espansione. Gli imprenditori del Nord Italia ed anche quelli stranieri stanno comprando, stanno spendendo milioni di euro, ristrutturano e realizzano non solo case, ma strutture ricettive. Alcuni hanno fatto una scelta di vita, si sono stabiliti da queste parti, hanno fatto l’investimento e si sono integrati nel territorio. Stanno arrivando in tanti, con parecchie risorse economiche private, che sono ossigeno per la nostra economia e, tra l’altro, sono generatrici di posti di lavoro, occupazione e prospettive. Un fenomeno positivo che non solo produce lavoro ma rappresenta una forte attrazione per chi desidera una vita sana ad un costo sostenibile. La mia proposta di legge, prosegue Minardo, prevede la possibilità di usufruire di una tassa agevolata del 20 per cento per un periodo di cinque anni. In questo modo si semplifica il sistema fiscale stimolando l’attività economica e la crescita. L’obiettivo è anche quello di incrementare l’offerta di lavoro rivolta esclusivamente a chi risiede nell’isola. Un’aliquota unica, sufficientemente bassa può stimolare l’iniziativa imprenditoriale e la formazione di capitale produttivo. Per le imprese è prevista anche l’attribuzione del credito d’imposta nella misura del 55 per cento delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione e riuso di immobili e aree industriali dismesse.

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