Modica, la morte della donna che aveva assunto il palloncino intragastrico per dimagrire. 4 persone indagate

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Quattro persone risultano indagate per la morte di Giuseppina Di Raimondo, 41 anni, modicana, deceduta a seguito dell’assunzione di un palloncino intragastrico. Nel registro degli indagati la magistratura inquirente ha iscritto quattro sanitari(tre sono medici), che operano in una struttura privata. La donna, residente in Contrada Scardacucco, pesava oltre 200 chili. Le era stato consigliato il “palloncino”, assunto presso lo studio medico privato, per provare a dimagrire. Tornata a casa, aveva accusato una forte sonnolenza, tant’è che i fratelli avevano contattato il medico che la seguiva. Questi avrebbe sconsigliato il ricovero in ospedale, ritenendo si trattasse di un effetto collaterale. Domenica la situazione non era migliorata: alla donna era stata prescritta una flebo ma l’infermiere privato, chiamato per la famiglia, si era rifiutato di applicargliela dopo essersi accorto che la 41enne era un pò cianotica. Lunedì mattina i parenti hanno deciso di trasferirla in ospedale ed hanno chiamato il 118. Quando è arrivata l’ambulanza, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. I fratelli hanno presentato querela presso i carabinieri. Il fascicolo è in carico al Sostituto Procuratore Marco Rota, che ha disposto l’autopsia, affidata al medico legale Giuseppe Iuvara, che è già stata eseguita. Il ctu ha preso 60 giorni per le risultanze. La famiglia ha nominato l’avvocato Luigi Carpenzano, che ha scelto Giorgio Spadaro, quale consulente di parte mentre gli indagati sono rappresentati dagli avvocati Daniele Scrofani e Luigi Piccione, che hanno incaricato il medico legale Giuseppe Algieri.

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