Ragusa, Green Zone. Avviata la seconda fase del progetto di volontariato realizzato da migranti richiedenti protezione internazionale.

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Avviata la seconda ed ultima fase del percorso di volontariato denominato “Green Zone”. Dopo l’avvio avvenuto nel 2018, è iniziata la seconda parte del progetto il cui ente titolare è il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, che vede impegnati gli immigrati ospiti nelle strutture SPRAR sotto tutela della Fondazione San Giovanni Battista. Gli immigrati, tutti titolari o richiedenti protezione internazionale, svolgono attività di manutenzione di strutture e verde d’interesse pubblico. “E’ un progetto di volontariato – spiega Raffaele Falconieri, dirigente del Libero Consorzio – a vantaggio della collettività, e dà un segno tangibile di impegno e volontà di partecipazione delle persone accolte sul nostro territorio, che sta dimostrando, contro ogni pregiudizio, quanta ricchezza possano rappresentare gli immigrati per il nostro territorio. Ciò consentirà quale effetto trasversale, ma non per questo meno importante, processi di integrazione efficaci e stabili tra migranti e cittadini presenti sul territorio. Il progetto si concluderà alla fine del 2019.”

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