Calcio, Il Santa Croce approfitta della sosta per ricaricarsi. Il ds Claudio Agnello: ”Godiamoci questo momento, ma, rimaniamo sul pezzo”.

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E’ stata una settimana di lavoro intenso per il Santa Croce, nonostante, il turno di riposo forzato della sesta giornata di campionato. La squadra di Gaetano Lucenti ne ha approfittato anche per tirare il fiato e per allentare la tensione. Questi giorni sono serviti, anche per recuperare qualche acciaccato e per prepararsi al meglio per il rush finale del campionato di Eccellenza. Il Santa Croce e i suoi giocatori vogliono raggiungere al più presto la matematica certezza del raggiungimento della salvezza, ma, per far ciò bisogna ancora conquistare qualche altro punto. Non solo la squadra, ma, l’intera società spinge per raggiungere questo obiettivo importante e le parole del ds Agnello spingono la squadra verso questo traguardo che diventerebbe storico per il Santa Croce e per Santa Croce Camerina. “Il turno di riposo per noi cade a fagiolo, – dice il ds Claudio Agnello – la squadra e la società hanno avuto l’occasione per scaricare un po’ di tensione e godersi una posizione di classifica invidiabile. I giocatori in questi giorni stanno lavorando con concentrazione e serenità, nell’ambiente si respira voglia di continuare a pigiare sull’acceleratore consapevoli che il campionato sarà sempre più duro nella sua fase finale. E’ giusto che ci sia entusiasmo nell’ambiente e nella tifoseria ed è comprensibile che, vista l’attuale classifica, c’è chi parla di playoff ma è altrettanto naturale che la dirigenza tenga un profilo basso e i piedi per terra. Ci siamo riaffacciati al campionato di Eccellenza dopo ben 7 anni con l’obiettivo della permanenza quale evento storico e ad oggi non abbiamo ancora ottenuto niente. La nostra forza fino ad oggi è stata quella di rispettare la categoria e dobbiamo continuare a farlo con umiltà e sacrificio sia dentro che fuori dal campo senza mai cadere nell’errore di specchiarci o rilassarci. Mantenere il campionato di Eccellenza in un piccolo centro come Santa Croce Camerina è qualcosa che rasenta lo straordinario ma la società non vuole essere una meteora e stiamo lavorando quotidianamente insieme alle forze della città per far sì che questo movimento sportivo possa continuare a lungo. Per fare ciò dobbiamo mettere il primo mattone che si chiama salvezza matematica”. .

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