Il Natale a Vittoria e i forti limiti di un comune commissariato. Scuderi: “Mancanza di programmazione di eventi”

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“Quest’anno è andata così. Sono emersi tutti i limiti di un Comune commissariato nella gestione degli aspetti anche più semplici. Comissariato per fatti gravi, almeno nell’atto di accusa. Dovrà poi essere la giustizia più in complessivo a dimostrare la fondatezza delle contestazioni. Ma tant’è. Occorre trarre insegnamento da quanto accaduto e guardare avanti per creare le occasioni sinergiche che permettano alla cittadinanza, alle categorie produttive, di guardare avanti e di programmare con attenzione il prossimo futuro”. Lo dice l’ex consigliere comunale di Vittoria, Giuseppe Scuderi, a proposito delle iniziative natalizie che avrebbero dovuto essere predisposte dal Comune e che, purtroppo, si sono rivelate alquanto modeste per non parlare del fatto che quasi tutte sono state avviate con evidente ritardo. “Il mio – continua Scuderi – non vuole essere un attacco nei confronti della commissione prefettizia, me ne guarderei bene. Oggettivamente, però, non si può non considerare un fatto importante. E cioè che è mancata una compenetrazione, uno scambio di vedute, in questa fase storica quanto mai necessaria, tra chi amministra la città e le varie componenti vitali di Vittoria che la città intendono portare avanti. La mancanza di una programmazione e pianificazione articolata, l’accensione in estremo ritardo delle luminarie, iniziative non ben pubblicizzate, hanno rappresentato i limiti di un’azione che, purtroppo, ha avuto ricadute negative per tutti. Non possiamo biasimare più di tanto la commissione prefettizia che si trova a gestire l’ente di palazzo Iacono dopo una interruzione traumatica della precedente esperienza. Piutosto è necessario che i componenti della commissione non si sentano soli ma possano percepire la presenza dell’intera cittadinanza per potere avviare un percorso propositivo. Diciamo che il Natale, ormai, è andato e che non tutto ha funzionato per il verso giusto. Speriamo che le altre occasioni, se si programmerà con un certo anticipo, possano esserse più fruttuose. A patto che si guardi avanti con la dovuta lungimiranza”.

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