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Consiglio comunale aperto a Modica. “100 passi per la Sicilia”: “Insoddisfatti”

Deluso il comitato modicano di “100 passi per la Sicilia” dopo la riunione del consiglio comunale aperto, tenutosi martedì scorso, sulla vicenda della raccolta differenziata.
“L’iniziativa del Consiglio Comunale aperto – dice Antonio Ruta – non è stata opportunamente pubblicizzata e questo ha limitato la partecipazione del pubblico (molti cittadini non ne sapevano nulla); durante la seduta abbiamo appreso che il Direttore dell’esecuzione del contratto (DEC), Modica, ha contestato alla ditta IGM gravi e reiterate inadempienze contrattuali e, di conseguenza, ha applicato il diritto di non corrispondere alla ditta medesima i relativi compensi (per 1 milione e mezzo di euro); abbiamo avuto, dai cittadini presenti, la conferma dei grandi disagi e degli evidenti disservizi prodotti dalla ditta (peraltro ribaditi, come detto, anche dal DEC); abbiamo assistito ad un vero e proprio comizio del Sindaco il quale, anziché assumere l’impegno di considerare le proposte fatte in quella sede dai cittadini intervenuti e dal sottoscritto movimento e, quindi, di esercitare tutti i diritti contrattuali per imporre alla ditta IGM il rispetto del servizio, ha invece formulato, sic et simpliciter, una vera e propria difesa d’ufficio in favore di quest’ultima”.
L’esponente del movimento politico prende atto “della gestione fallimentare di questa amministrazione quando si tratta di andare oltre la spicciola manutenzione, le festicciole di paese e la propaganda elettoralistica.
Prendiamo atto che, di fronte alla necessità di governare i grandi processi di cambiamento di questa città, questo Sindaco ha fallito”.
“Ribadiamo, in questa sede, quanto abbiamo già chiesto in Consiglio Comunale aperto (ma che il Sindaco ha totalmente ignorato) e cioè che, sulla base di quanto riferito dal DEC e secondo il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, vengano applicate, in favore dei cittadini modicani, le riduzioni della tariffa sul servizio di smaltimento dei rifiuti e, di conseguenza, restituite le maggiori somme dai cittadini già pagate nel corso dello scorso biennio per servizi che si sono rilevati carenti o del tutto inesistenti”.

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3 commenti su “Consiglio comunale aperto a Modica. “100 passi per la Sicilia”: “Insoddisfatti””

  1. ammesso e non concesso

    Il sindaco ha cominciato a”cavalcare l’onda”, ovvero mentre prima era contrario ai consigli comunali aperti , ora coglie l’occasione per fare comizi .
    Diciamo che è furbo , e da tale farà la fine dei furbi . . .

  2. Purtroppo “i diritti contrattuali per imporre alla ditta IGM il rispetto del servizio”, e la facoltà del DEC di potere sanzionare la ditta appaltatrice, difficilmente possono essere efficaci, giacchè, il blocco del servizio da parte dell’impresa appaltatrice sarebbe ben più grave della sanzione stessa. Le ultime normative in materia di appalti pubblici sono assolutamente “distruttive” proprio per questo motivo. Da una parte il Responsabile del Procedimente ed il Direttore dell’esecuzione del Contratto per conto dell’amministrazione e dall’altra parte l’impresa appaltatrice. L’impresa appaltatrice, considerato il fatto che l’interruzione di un servizio così importante sarebbe drammatico e l’eventuale rescissione del contratto da parte dell’amministrazione comporterebbe tempi enormi, per non parlare dell’esito incerto ed i tempi lunghissimi di un contenzioso data la complessità dell’argomento porterebbero ad un disastro nel servizio. Credo che il Sindaco sia inconsapevole di questo, ma sarebbe necessario che si rendesse conto prima che esso prenda decisioni, per evitare ulteriori danni. E’ difficile trovare legali amministrativisti che possano trovare la soluzione che non dia danni alla collettività. Inviterei Antonio Ruta a dare una sua opinione legale sulla soluzione da adottare. I consigli comunali aperti credo siano poco importanti, considerato che finiscono ad una elencazione di problematiche che tutti vedono, ma vengono tralasciate che possano risolvere il gravissiomo problema. Potrebbe essere, forse conveniente, allorchè ciò sia possibile, incaricare un’altra ditta che effettui il servizio in DANNO alla prima, ma questo è molto difficile ed il rischio sarebbe alto per l’amministrazione.

  3. Sarebbe possibile fare una class action nei confronti dei responsabili, amministrazione e sindaco compresi?

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