Dal melograno, frutto di antiche passioni e prosperità , una cura contro l’ aterosclerosi ….di Francesco Roccaro

0
989

”Nel giardino sono sceso… per vedere se la vite metteva i germogli e se erano fioriti i melograni (Ct 6,11)…..”. Chissà se Salomone nel Cantico dei Cantici ( anche se alcuni dubitano che fosse stato lui l’autore) immaginava che, oltre duemila anni dopo, questo meraviglioso frutto fosse riuscito a curare l’uomo da patologie all’epoca sconosciute.Una straordinaria ricerca della CalifornianUniversity è stata pubblicata grazie ad un nuovo studio, sulla rivista scientifica Atherosclerosis. Secondo questa ricerca di due anni il succo di melograno è in grado di prevenire e anche curare alcune gravi patologie cardiache in diversi casi anche fatali .La ricerca iniziata nel 2016, mostra in modo chiaro e netto che il succo di melograno bevuto giornalmente è in grado di ripulire le arterie in modo naturale, ed evitare l’accumulo di grassi ed “ insudati” nelle pareti delle arterie coronarie , in sostanza eviterebbe l’induzione riflessa dell’aterosclerosi, sia in una forma acuta che cronica.Lo studio ha evidenziato anche che il melograno induce la riduzione dei livelli dello stress ossidativo e blocca la formazione della proteina denominata CCL2, che risaputamene provoca l’infiammazione prima acuta e poi cronica dell’intima dei vasi arteriosi . In più recenti applicazioni tecniche allo studio nel 2017 , hanno dimostrato che il succo di melograno ridurrebbe di molto l’accumulo di lipidi nei tessuto striato del cuore ( miocardio), oltre a bloccare l’infiltrazione di macrofagi nelle cellule dell’intestino tenue. Dall’analisi comparativa,Il melograno è risultato ricco di sostanze antiossidanti, di vitamina C, vitamina K, vitamina B, vitamina A, oltre ad elementi chimici importanti quali il potassio, zinco , rame, fosforo, diverse proteine, fruttosio in forma purissima e pochissimi grassi. Una ricerca sempre americana del 2010, aveva già dimostrato che il prezioso e gustoso succo di melograno, può rappresentare un valido farmaco naturale per prevenire l’insorgenza di tumori. Con questa nuova ricerca , gli scienziati dell’Università della California, che hanno identificato e studiato a fondo tutti i componenti presenti nel succo,hanno dimostrato ampiamente la capacità di tutte le componenti presenti nell’estratto diimpedire la nascita e la proliferazione di diversi tipi dicellule tumorali . In diversi casi è stato dimostrato ( per ora solo in vitro ) che la presenza delle componenti del succo fungerebbero come un potente segnale chimico che bloccherebbe la diffusione delle metastasi dal carcinoma prostatico alle cellule ossee. Oltre ad essere quindi un frutto antitumorale, il melograno svolge anche un’azione protettiva nei confronti dei danni da raggi UV, ed inoltre lo studio ha dimostrato che l’estratto ha anche potenti effetti anticoagulanti. Lo studio dimostra infine che il colesterolo LDL ( frazione buona) aumenta proporzionalmente alla metabolizzazione del succo del frutto, contribuendo quindi ad abbassare i livelli sierici delle VLDL ( colesterolo cattivo) , con effetto antipertensivo e prevenendo quindi, anche diverse forme di obesità. Storicamente Il melograno ( nome scientifico, Punica granatum ) è originario della zona indiana himalayana e dell’ampia regione medio-orientale che si estende dall’antica Mesopotamia ( Iran e Iraq) , fino all’odierna Palestina, Siria , Libano e Israele, dove viene coltivato abbondantemente. Nel sud Italia, nei secoli grazie al clima, si è adattato abbastanza facilmente. Fra le diverse varietà spicca “il dente di cavallo” costituita da chicchi medio-grandi che vanno da un colore bianco-roseo ad un granata acceso. Il frutto del melograno, o melagrana, è caratteristico delperiodo autunnale e stagiona fin dai primi di ottobre. Etimologicamente Il nome “melograno” fu dato dai romani ( che coltivarono subito la specie) in latino malum – granatum ( cioè mela con semi). Gli antichi romani che non la conoscevano infatti, restavano stupefatti ( era anche una forma di scherzo goliardico) quando veniva offerto loro il frutto da parte di un amico,come “mela dell’asia” , rimanendo veramente di stucco, quando aprendola all’interno, veniva scoperta la miriade dei chicchi rossi dal gusto dolcissimo e lievementeaspro. E’ un frutto tipicamente ipocalorico ( 65 kcl per 100 g) con enormi effetti antiossidanti e antinfiammatori, per questo motivo , soprattutto, in questo periodo, dovremmo abituarci la mattina al bar, prima del caffè, a chiedere un estratto del “frutto della salute”. Fatelo ogni mattina, vi sentirete subito meglio.Provare per credere.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

6 + diciotto =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.