Un’interrogazione del Portavoce M5S sull’approvvigionamento idrico a Modica a difesa dell’interesse pubblico dei cittadini

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Negli ultimi tempi si è fatto un gran parlare, da chi molto ne sa, sulla questione dell’acqua potabile a Modica, del suo approvvigionamento e dei conseguenti oneri economici cui deve far fronte l’Amministrazione Comunale. Qualcuno ha anche ventilato che la gestione fosse oramai, in concreto, passata dalla mano pubblica a privati. Sulla questione, da più parti, si sono succeduti annunci altalenanti e contraddittori in merito al prezzo pagato dall’Amministrazione Comunale ai proprietari dei pozzi e al Consorzio di Bonifica n. 8 Ragusa, per mezzo dei quali è in parte alimentata la rete idrica comunale.
Il vociare concitato di chi ventilava tra le righe che si potessero ravvisare illeciti e favoritismi, sia per la debolezza, sia per l’inconsistenza delle affermazioni, non ha sortito alcun effetto concreto; infatti, per la contraddittorietà di tali affermazioni, ha lasciato insoluta ai cittadini la relazione di nesso fra il costo che l’Amministrazione Comunale deve sostenere per rifornire di acqua potabile il territorio urbano e il prezzo richiesto agli utenti per la fruizione di tale servizio. Dal canto loro, le risposte del Sindaco non hanno raggiunto sufficiente consistenza da dissolvere dubbi e illazioni su paventate diseconomie o, peggio, su temuti illeciti.
Osservata l’evoluzione delle polemiche, noi del M5S Modica, ufficialmente rappresentati in Consiglio Comunale dal Consigliere, dott. Marcello Medica, intendiamo ribadire, in merito alla questione, due punti che riteniamo irrinunciabili:
il Movimento 5 Stelle dalle origini ha fatto sue le tematiche relative alla difesa dell’ambiente e, nello specifico, ai problemi connessi all’acqua come bene imprescindibilmente pubblico;
lo spazio etico entro cui noi – Gruppo Ufficiale del M5S Modica – pretendiamo che la gestione della cosa pubblica abbia vita, deve essere improntato all’assoluta trasparenza di intenti ed azioni; e siffatta limpidezza non può che derivare dalla conoscenza e divulgazione di tutto ciò di cui si intende trattare: in questo caso la gestione delle fonti di approvvigionamento idrico di questo Comune.
In linea con questi presupposti il nostro Portavoce, dott. Marcello Medica, ha presentato, nei giorni scorsi, un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco, tesa a conoscere, come si legge nel testo:
1) il numero di fonti di acqua ad uso potabile da cui si approvvigiona il Comune di Modica per soddisfare i fabbisogni del territorio comunale;
2) la denominazione e l’ubicazione di ciascuna fonte sul territorio comunale ed extra-comunale;
3) l’estensione e lo stato di efficienza di ciascuna condotta di adduzione dal punto di prelievo della fonte alle cisterne di accumulo o ai punti di immissione nella rete idrica comunale;
4) quali fonti sono di proprietà comunale, quali di enti, quali di privati;
5) quale rapporto l’Ente Comune intrattiene con ciascun di tali enti e/o privati;
6) quanti metri cubi sono stati forniti da ciascun impianto di approvvigionamento nell’anno 2017;
7) quanti metri cubi sono stati forniti da ciascun impianto di approvvigionamento dall’inizio del corrente anno ad oggi;
8) i patti, le condizioni e gli oneri a cui deve far fronte l’Amministrazione Comunale per ciascuna fonte e/o impianto di approvvigionamento a capo di enti e privati;
9) a quanto ammontano le spese di manutenzione ordinaria e quelle di manutenzione straordinaria per ciascun impianto o fonte nell’anno 2017 e, nel corrente anno, a tutt’oggi;
10) i criteri che hanno determinato, nella pattuizione con enti o privati, il costo di prelievo al metro cubo di acqua o altra forma di compenso per il fornitore, sia durante i mandati di questa Amministrazione Comunale, sia di quelle precedenti.
Le richieste formalizzate nei punti dall’1 al 9 intendono acquisire, relativamente al problema, dati dimensionali, di valutazione tecnica e di consistenza economica; con la richiesta formulata al punto 10 il M5S Modica mira a conoscere, altresì, quali criteri nelle pattuizioni e negli atti degli uffici preposti, dei Consigli Comunali e delle Giunte Comunali, succedutesi nel tempo, sono stati espressi formalmente.
Conoscere cosa ha orientato le scelte delle varie Amministrazioni, almeno sul piano apertamente dichiarato, riteniamo sia utile:
a) per comprendere quali meccanismi e visioni politiche hanno giustificato nel tempo le scelte e fatto sì che si passasse dai pozzi in proprietà dell’Ente Locale all’acquisizione in affitto degli impianti di sollevamento per attingere acqua potabile;
b) per valutare se riproponibile oggi – sotto il profilo amministrativo, economico, legale – la presa in carico da parte dell’Ente Comune della ricerca di nuove fonti di approvvigionamento idrico o l’acquisizione in proprietà di quelle esistenti, data la natura di pubblica utilità che la tematica riveste.
Partendo dai dati tecnico-dimensionali e dai criteri delle scelte amministrative – oggetto del responso all’interrogazione, che auspichiamo siano, quanto più possibile, puntuali ed esaustivi – il M5S Modica formulerà la propria proposta politica e su questa promuoverà un dibattito aperto, leale e non pregiudiziale, a difesa dell’interesse pubblico dei cittadini sull’importante tematica dell’acqua.

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