Ivana Castello(PD)torna sugli stipendi non pagati agli operatori ecologici di Modica

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Il consigliere comunale del Partito Democratico, Ivana Castello, si fa oltremodo promotore anche della vicenda riguardante gli stipendi degli operatori ecologici alle di-pendenze dell’IGM e del loro stato di agitazione. “Prendo, anzitutto, atto – dice l’esponente di opposizione – del fatto che è stata di parola e che ha pagato quanto pro-messo, ossia il saldo del mese di giugno e il maturato del mese di luglio. Prendo pure atto che ha promesso di pagare quanto residua, ovvero gli stipendi dei mesi di agosto e settembre, entro la fine dell’anno. Anche questo è chiaro e non solo a me. Il personale I.G.M., però, le ha chiesto e la sottoscritta glielo ha sottolineato da agosto ad oggi, che una generica promessa, senza una precisa cronologia dei pagamenti e senza un impegno sottoscritto in presenza di un autorevole rappresentante del Governo nazionale, non raccoglie il consenso degli interessati. Le ragioni sono intuibili. Si tratta di gente che vive di solo stipendio (che lei spesso non paga puntualmente) e che, se deve indebitarsi per venire incontro all’esigenza del Comune, lo fa senza discutere; è, però, sollecitata, dai fornitori, a chiarire il giorno in cui potrà pagare. Non è un’esigenza del personale, mi pare chiaro, ma di coloro che potrebbero concedergli il credito. Le sembra una richiesta formulata ad arte per metterla in difficoltà? Non intravvede, piuttosto, che lei, non pagando puntualmente, ha creato la difficoltà e ora dovrebbe, almeno, aiutare i lavoratori a venirne fuori? Stiamo parlando del pane di operai che hanno reso la propria opera come di dovere e che oggi si dibattono tra il Comune che non paga e i fornitori che chiedono di darsi una scadenza. Di questo stiamo parlando. E’ così difficile incontrarli e dire quando potrà pagarli? Debbo dirle io che il governo della Città passa anche attraverso questi doveri?
Ciò per quanto attiene alla opportunità politica che può anche respingere. Esiste, però, un principio generale dell’ordinamento amministrativo che impone che qualunque decisione degli Enti pubblici sia assunta con regolare atto amministrativo e non con semplici proclami verbali. Se un sindaco assume la decisione di pagare entro dicembre 2018 deve: 1o) di fatto, individuare le entrate o le disponibilità finanziarie; 2o) assumere, posto che sussistano i fondi, un provvedimento con cui, formalmente, individua le risorse da impiegare e, possibilmente, impegnarle. La politica si può fare con le parole, ma l’amministrazione, gli atti di governo, si compiono ed acquistano rilevanza giuridica se sono svolti per iscritto. Le ricordo, ad ogni buon conto, che i dipendenti della I.G.M. addetti all’igiene della Città, si asterranno dal lavoro il 26 del corrente mese.
Colgo l’occasione per riscontrare il Suo scritto in risposta all’interrogazione che le posi circa il mancato pagamento degli stipendi pei lavoratori della IGM. La sintesi la trarrò cammin facendo. Lei testualmente scrive:
«In riscontro all’interrogazione relativa al mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori della IGM, della Società SpM, Cooperative e dipendenti comunali, desidero (…) renderla edotta che questa amministrazione ha già provveduto periodicamente all’emissione di mandati di pagamento per le Società (…) di che trattasi.»
Debbo desumere, dunque, considerato che l’avverbio «periodicamente» è sinoni-mo di «regolarmente», che lei abbia erogato regolarmente gli stipendi alla IGM la quale, da parte sua, avrebbe omesso di pagare il personale? Ad ulteriore chiarimento aggiunge:
«Desidero rammentarle che il comune non emette mandati di pagamento per i singoli lavoratori della IGM (…), infatti quello che mi preoccupa di più (e mi meraviglio che un consigliere attenta e competente come lei non se ne renda conto) è che mi lascia intendere che il Comune eroga gli stipendi direttamente ai lavoratori, mentre come lei ben sa, i pagamenti vengono effettuati direttamente ai titolari delle ditte (…). Se poi quest’ultimi ritardano a elargire le spettanze ai lavoratori e Lei è a conoscenza del mancato rispetto del contratto o di quanto previsto nel capitolato, allora lo dica e in quel caso sono d’accordo con lei e occorre intervenire.»

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