M5S Ragusa: “Bocciato atto per il miglioramento fruibilità turistica patrimonio ecclesiastico. Prevalsa fredda logica dei numeri”

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“Predicano collaborazione. Ma quando poi ce l’hanno, fanno prevalere la fredda logica dei numeri. Infischiandosene di tutto ciò che può rappresentare un valore aggiunto per la città. Insomma, aperti a parole. Nei fatti intransigenti e senza nessuna reale volontà di aprirsi alla collaborazione che propugnano”. E’ quanto denunciano i consiglieri comunali del gruppo M5s, il capogruppo Zaara Federico con i colleghi Antonio Tringali, Giovanni Gurrieri, Alessandro Antoci e Sergio Firrincieli, nei confronti dei componenti della maggioranza dopo quanto accaduto ieri sera in aula, durante la seduta del civico consesso. “E’ stato discusso – spiegano – l’atto di indirizzo, presentato dal nostro consigliere, Giovanni Gurrieri, riguardante la piena apertura alla fruibilità turistica del patrimonio ecclesiastico della città. In tutto questo erano pure ricompresi i musei e i campanili, laddove è già stato avviato un percorso che consente di fruirli, presenti nella nostra città. L’atto, in precedenza uno dei pochi emendamenti al bilancio ad avere ottenuto parere favorevole, contemplava anche l’intervento, sul piano di una comunicazione integrata più efficace di quella attuale, nei confronti dei visitatori cosicché gli stessi potessero contare su una divulgazione delle notizie il più possibile compatta. E che seguisse, ovviamente, un filo logico. Tra le altre cose, era stato chiesto di implementare il vecchio protocollo già esistente con una serie di azioni specifiche: da aprile a ottobre siti aperti con orario continuato; da novembre a marzo aperture nei fine settimana e nei festivi. Addirittura, l’atto di indirizzo contemplava il fatto che, rispetto all’attuale protocollo, il numero dei siti potesse crescere, passando da 12 a 20. Insomma, proposte dalle notevoli ricadute, che hanno una ragione d’essere ben precisa e cioè quella che vede la città di Ragusa sempre più meta di turisti e visitatori e quindi con la necessità di assicurare un’erogazione di servizi all’altezza della situazione. Ecco, a fronte di tutto ciò, la risposta della maggioranza è stata inequivocabile, bocciando l’atto presentato e dimostrando, ancora una volta, come tra le parole e il fare ci sia di mezzo il mare. Come raramente accade, inoltre, si era registrato il parere favorevole anche degli altri componenti della minoranza a dimostrazione della bontà di un provvedimento a vantaggio dell’intera città. La maggioranza, che a stento riesce ad esprimere se stessa anche per la scarsa rappresentatività sul territorio, abbia rispetto di chi ha ricevuto un largo consenso popolare, benché minoranza, e che, quando avanza proposte, lo fa a nome della stragrande maggioranza dei cittadini ragusani. Davvero questi ultimi hanno di che sentirsi mortificati per tale atteggiamento di chiusura che, come in questo caso, serve solo a danneggiare e non a costruire”.

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