La filosofia della Kudos Modica. è dare il massimo per la ginnastica artistica’. Ricomincia l’anno sportivo e gli allenamenti

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Un paio di mesi di riposo ma non per tutti, dice Angelo Floridia, Tecnico Federale e gestore della Kudos. In effetti siamo stati in palestra anche per tutto luglio ed agosto con Daniele Pellegrino e con un gruppo di ginnaste interessate a migliorare il proprio bagaglio tecnico. Ed è stato un impegno tosto perchè si è trattato di fare 4 ore di allenamento dal lunedì al venerdì, questo perchè alcune ginnaste, già in questo mese di settembre, sono impegnate nei primi campionati a squadra del settore gold. E per quanto mare e sole sono uno splendore, fermarsi ad agosto significa davvero rischiare di neanche poter partecipare. Sono campionati difficili e comunque un periodo così lungo di stop determina un calo delle prestazioni agonistiche delle atlete che richiederebbe lunghi tempi di recupero. Il rischio concreto sarebbe quindi di mettersi fuori dal partecipare a queste gare.
Il senso della ginnastica è la perfezione, e per raggiungerla l’atleta deve avere a disposizione degli ottimi tecnici e una struttura attrezzata di tutto punto.
Obiettivamente, posso permettermi di evidenziare, la nostra struttura che è un fiore all’occhiello della nostra provincia e riconosciuta tra le migliori del sud Italia. Qui, fare ginnastica, significa avere a disposizione il meglio per poter partire, crescere e diventare campioni se ci si riesce.
La Kudos è una realtà che punta all’alto livello. E quindi fin da subito abbiamo attrezzato al meglio la palestra per dare la possibilità ai nostri atleti di poter lavorare al top e in sicurezza. Tutti gli attrezzi più difficili, come esempio la pedana del corpo libero, le parallele, il volteggio, la sbarra sono collocate a ridosso della “buca paracadute” che non è poi altro che una sorta di piscina piena di cubi di gommapiuma. E’ proprio la ‘buca’, come si chiama in gergo, che permette di provare e riprovare elementi di alto livello di difficoltà, con salti e piroette che terminano appunto in buca, per ridurre notevolmente il rischio di infortuni. Oltre a questa sicurezza intrinseca, poi, gli atleti, sapendo di arrivare sul morbido, non hanno remore a provare anche nuovi esercizi che, altrimenti, sarebbe difficile anche pensare di fare: arrivare male sul cemento, significa farsi male, molto male. Abbiamo poi diverse tra travi e parallele per diminuire al massimo i tempi d’attesa nell’uso da parte dei vari atleti e, quindi, massimizzare l’intensità delle sedute d’allenamento.
Il ruolo del tecnico è fondamentale per poter offrire il massimo della qualità ad ogni atleta. E noi siamo in 7, tutti con brevetti rilasciati dalla FGI, la Federazione Ginnastica d’Italia che è garanzia di qualità nell’insegnamento, perchè, per avere qualità nell’insegnamento, non si può avere un corso affollato. Noi abbiamo suddiviso i turni per età e livello tecnico. Se mi permetti, vorrei citare tutto lo staff. Con me, a seguire i livelli più alti, ci sono Daniele Pellegrino e Francesca Giannone in veste di “Tecnici Federali”. Per le fasce intermedie ed i principianti ci sono Cristina Rivarolo, Sabina Vindigni, Valentina Palermo e Laura Di Giacomo che sono “Tecnici Societari”.

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