Ragusa. Troppe discariche a San Giacomo dopo l’entrata a regime della differenziata porta a porta, il consigliere del Pd Chiavola: “Necessari più controlli”

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“Il problema non è la differenziata, che anzi i residenti della frazione rurale di San Giacomo stanno cercando di effettuare al meglio, apprezzando come la stessa sia stata strutturata con la raccolta porta a porta, ma i numerosi incivili che stanno deturpando l’ambiente circostante”. Lo dice il capogruppo del Pd al Consiglio comunale, Mario Chiavola, il quale mette in rilievo la presenza di numerose micro e macrodiscariche abusive nella frazione rurale di Ragusa, soprattutto nei siti in cui si trovavano prima i cassonetti ma anche in posti in cui non c’erano mai stati. “Sacchetti di spazzatura indifferenziata – continua Chiavola – si trovano buttati ovunque. Arrivano dalle contrade limitrofe ma anche da qualche area comunale vicina. Basti pensare, ad esempio, che il territorio comunale di Noto si trova a pochi chilometri, circa cinque, di distanza. La richiesta che inoltriamo al Comune è di potenziare i controlli da parte della polizia municipale. Così come accade nel resto della città, vorremmo che anche a San Giacomo possa essere riservata la stessa attenzione. Magari con la creazione di una vera e propria task force per le aree rurali dove la differenziata, così come è accaduto nel resto del territorio urbano, è entrata ormai a regime. I cittadini di questa zona non possono essere di Serie B. La frazione, tra l’altro, ha ottenuto il riconoscimento con la bandiera Fee Spighe verdi. Bisogna fare il possibile per tutelare questo riconoscimento e assicurare la migliore vivibilità, anche sul piano ambientale, ai cittadini di quest’area decentrata della città di Ragusa”.

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