Modica, estintori in disuso in Municipio

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Gli estintori presso i corridoi dell’ufficio anagrafe del Comune di Modica, sono con le date di manutenzione ferme addirittura al 2008 e con la targhetta adesiva indicante “Estintore fuori servizio”. Lo denuncia   Una Nuova Prospettiva, Movimento politico, che spinto dalla curiosità, ha fatto  un giro presso il palazzo di città e gli altri edifici comunali rilevando la  gravissima inadempienza diffusa e che, oltre ad essere fuori servizio, spesso gli estintori non erano appesi alla parete o si trovavano appoggiati a terra senza l’apposita piantana e, quindi, in ulteriore e palese violazione della normativa.

Quali enormi rischi hanno corso e corrono ancora le centinaia di persone che lavorano e transitano presso gli edifici comunali?
“Ci chiediamo – dice Maurizio Pisana  – come sia   possibile che, oltre alle persone preposte a svolgere i vari ruoli stabiliti dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nessun dipendente si sia mai accorto di questa gravissima mancanza?
Come sia potuto accadere che dirigenti o altri funzionari, avvisati dell’interruzione delle manutenzioni da parte della ditta che le gestiva, non abbiano provveduto?
E se, invece, un loro intervento c’è stato, perché non ha sortito il risultato dovuto?
E quale gravissima e, pur tuttavia, ingiustificabile motivazione avrà potuto condurre ad una simile omissione e violazione di legge?
Quale minore cavillo burocratico o limitazione economica, avrà potuto far cessare la maggiore esigenza di garantire la sicurezza dei dipendenti e di quanti vivono gli edifici comunali?
Se si fosse trattato di un problema economico, avremmo potuto comprenderlo ma, tuttavia, non ritenerlo sufficiente e giustificabile, per gli anni precedenti al 2013.
Ma visto che nel 2013 sono arrivati 64 milioni proprio per il pagamento dei debiti, non regge neppure la motivazione economica; a meno di voler pensare che la ditta in questione sia tra quelle che pur avendo crediti con il Comune hanno deciso di far perdere le proprie tracce, come ha avuto modo di dichiarare tempo addietro il sindaco Abbate per giustificare i 14 milioni di euro non utilizzati e tornati indietro alla Cassa depositi e prestiti.
Tuttavia, non volendo avventurarci in ipotesi che potrebbero ulteriormente lasciarci sconcertati e basiti e far perdere tempo prezioso, rivolgiamo al Sindaco Ignazio Abbate e, tramite lui, a quanti sono preposti a queste funzioni, di riportare immediatamente  condizioni di sicurezza negli ambienti, provvedendo alla sostituzione degli estintori fuori servizio con altri in perfetto stato e certificati per l’utilizzo”.
Una Nuova Prospettiva chiede all’amministrazione di mettere  le azioni per la prevenzione dei rischi e la sicurezza dei cittadini al primo posto tra gli impegni, smettendo di usarle come materia di propaganda e di ricerca di consenso.
“Sappiamo che è difficile per chi intende l’impegno politico in un certo modo ed è sempre in campagna elettorale, tuttavia vogliamo sperare che le elezioni siano ormai acqua passata e auspichiamo di veder “concretizzare” in tempi brevissimi gli adempimenti collegati al Piano Comunale di Protezione Civile, affinché non resti un corposo volumetto da far impolverare in qualche ufficio.
Solo per portare due esempi, tutti i cittadini modicani stiamo ancora aspettando di vederci consegnare, “porta a porta”, l’opuscolo- vademecum “Come comportarsi in caso di calamità naturale”, presentato, con tanto di conferenza stampa e riprese televisive, nel mese di maggio, a ridosso delle elezioni.
Insieme a questo attendiamo con ansia l’attivazione del Sistema di allertamento tramite app telefonica, anche questo annunciato, durante un’altra conferenza stampa per comunicare l’approvazione del Piano Comunale di Protezione Civile, oltre un anno fa, ma del quale si sono perse le tracce.
Vogliamo concludere sperando che le istituzioni e gli organismi che hanno il precipuo compito di vigilare e controllare l’operato di una grande azienda, qual è un Comune, si diano una mossa perché, una grande responsabilità è anche in capo a loro e se bruciasse la città, noi cittadini sapremmo da chi “correre”.

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2 Commenti

  1. Giustissimo che vengano ripristinate le condizioni di sicurezza negli uffici, in questo caso come riporta l’articolo ripristinare gli estintori dei corridoi anagrafe nel frattempo si consiglia di ripristinare pure le tempistiche che un cittadino deve attendere quando si rivolge a questo ufficio. Grazie

  2. Questa è la cultura della sicurezza al Comune di Modica: non vedo, non sento, non parlo! (per sicurezza, nonsiamai!)

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