A dieci giorni dalle nozze, esposte al museo del cioccolato di Modica gli incarti dedicati alle nozze di Chiara Ferragni e Fedez

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A decorrere da oggi gli incarti speciali saranno esposti al Museo del Cioccolato di Modica per la gioia dei tanti fan dei Ferragnez.
Il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica ha fatto infatti pervenire alla coppia in occasione delle nozze una elegante confezione contenente barrette di cioccolato di Modica monorigine Ecuador, aromatizzate alla cannella dello Sri Lanka, alla vaniglia del Madagascar, agli agrumi di Sicilia.
La confezione, con incarti realizzati dalla Eliotecnica, a tiratura limitata, era arricchita da scatolette di Cuticci aromatizzati al finocchietto selvatico.
Il dono è stato consegnato agli sposi, dopo la cerimonia nuziale, dal Sindaco di Noto Corrado Bonfanti.
Il Museo del Cioccolato invita i Ferragnez a venire a Modica per autografare gli incarti esposti.

11 Commenti

  1. La foto scelta per l’incarto (non so se è quella che appare nell’articolo) sembra azzeccata perfettamente, è fantastica per una trovata pubblicitaria a livello nazionale, mi ricorda molto una nota scatola di cioccolatini famosissimi, non lo dico per concorrenza.
    Ci siete riusciti ad indovinare qual’è?

  2. Quindi, il Consorzio ha fatto un regalo, non richiesto e non commissionato dalla coppia. Una pubblicità ‘al volo’ sull’immagine di qualcun’altro. Spero che abbia pagato i diritti per la foto. Se io invio un regalino a George Clooney mi da il diritto di usare sua immagine?

  3. Un gran lusso avere i Ferragnez a modica…. Caspita! Quando per fare cultura si ricorre a minestroni composti da accoppiamenti azzardati e mal riusciti. E nel tentativo, mal scimmiottare anche una famosa e bellissima immagine dei baci perugina.
    In ogni caso, prima di invitare qualcuno al museo del cioccolato, proverei a dargliela una identità a questo museo. Fate dei percorsi interattivi, olfattivi, qualunque cavolo di idea che non sia solo quelle statuine sciape. E suggerirei pure di istruire meglio il personale che é pure carente in cortesia.

  4. Sono le tavolette commemorative riposte al museo che danno prestigio a qualcosa
    —-
    http://www.treccani.it/vocabolario/commemorare – v. tr. [dal lat. commemorare, comp. di con- e memorare «ricordare»] (io commèmoro, ecc.). – 1. Ricordare qualcuno o qualcosa parlandone in forma solenne, celebrare: c. un personaggio illustre, una data, un avvenimento storico; c. un defunto, commemorazione dei defunti.

  5. Usi la treccani sig. caio per conoscere a fondo chi e cosa dà vero lustro ad una città.
    Cosa vuoi commemorare.. i Ferragnez???

  6. Sign Levr non ha colto la provocazione. I defunti semmai! Di per sè il concetto di “tavoletta del cioccolato commemorativa” è improprio e privo di significato. (Per cui http://www.treccani.it/vocabolario/commemorare) Oltre i Ferragnez che non mi interessano, l’incarto è brutto, la grafica mediocre, il valore della tavoletta meno che zero, la trovata pubblicitaria affondata. Il museo? Ha risposto lei. I turisti ci vanno? Lasci correre, non avremo di meglio. Se poi qualche imprenditore lungimirante volesse investire e avventurarsi in un progetto per un museo del cioccolato serio, divertente, informativo, attuale, illustrativo e multimediale ben venga.

  7. Mi perdoni sig. CAIO, ha ragione, ma a volte mancando il tono di tone, quando si legge, si incappa in errore. Sono una donna, anche in questo caso, il nick name fa cadere in errore.
    Sul resto l’appoggio in pieno. Mi chiedo se ci sia qualcuno pronto ad ascoltare senza però mettersi sulla difensiva. Il mio scopo non é quello di criticare e basta!
    Ma forse resta utopia! Gli uffici turistici sembrano avere orari a singhiozzo. I musei sono chiusi nei momenti di migliore affluenza. Non c’è un filo logico sul contesto dei musei. I trenini turistici.. stendo un velo pietoso. Intelligente l’iniziativa (ma ne bastava uno) ma chi gestisce ha la cortesia di un troll… Tutto questo mi porta a pensare che no…. non se ne esce. Peccato!

  8. A Modica non c’è un progetto che funziona perchè si demanda alla politica. La politica fa quello che può ma di sicuro non ci sarà sarà mai un progetto unitario perchè nessun modicano è in grado di pensarlo e realizzarlo. E’ un fatto e se qualcuno mi può smentire ben venga. Un progetto che funziona parte dal cioccolato come filo conduttore e si dirama per le vie del barocco. Ciò significa mettere di lato la politica, gli attori obsoleti che ruotano attorno al cioccolato e creare sinergia pubblico-privato. Il museo del cioccolato prenderebbe altra forma e vita. Allo stato attuale la faccenda “chocomodica” o “chocobarocco” ha un forte impatto mediatico solo da novembre a dicembre. Manca il progetto.

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