Ad Acate individuata serra dove veniva coltivata marijuana. Arrestate 4 persone

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La Squadra Mobile, Commissariati di Niscemi e Vittoria arresta 4 cittadini stranieri per coltivazione in serra di marijuana, detenzione di cocaina e munizioni per pistola.
Gli agenti, col supporto di unità cinofile della Polizia di Stato della Questura di Catania, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto della coltivazione e dello spaccio di sostanze stupefacenti, effettuava un controllo presso un’azienda agricola in contrada Macconi, località Serre, ad Acate.
Le prime informazioni su una probabile coltivazione di marijuana o comunque traffico di droga, provenivano dalle attività info-investigative dei colleghi del Commissariato di Niscemi, pertanto si procedeva ad effettuare un’attività congiunta con gli uffici operativi della Questura di Ragusa.
L’azienda, gestita da Andi Sina, 36 anni(irregolare sul territorio nazionale), era composta da tre serre ed una casa rurale, pertanto, considerata la vastità della zona da controllare, è stato necessario impiegare numerosi uomini della Polizia di Stato e le Unità Cinofile di Catania.
Oltre ad Andi Sina, coglieva in flagranza di reato, anche altri tre soggetti identificati per Maria Alina Lupu, 37 anni, e Alexandru Enachi, 18 anni, rumeno, nonché Enio Toska, 18 anni, albanese.
All’arrivo degli agenti della Polizia di Stato, gli odierni arrestati erano intenti a lavorare all’interno di una delle serre, principalmente coltivate a pomodoro, difatti nell’area antistante la casa rurale annessa all’azienda agricola erano presenti alcune decine di casse di pomodorino appena raccolte e pronte per essere commercializzate. Nel corso della perquisizione effettuata all’interno della proprietà terriera, grazie al fiuto dei cani poliziotto, tra i filari di piante di pomodoro che ne occultavano la vista in caso di un controllo routinario, venivano scovate numerose piante di marijuana di altezza variabile tra i 180 e i 230 cm circa.

Con l’ausilio di personale della Squadra Cinofili della Questura di Catania, e segnatamente di due distinte unità specializzate, rispettivamente, nella ricerca di sostanze stupefacenti e di sostanze esplosive, si procedeva a perquisizione domiciliare degli indagati. Il controllo dava esito positivo, poiché venivano rinvenuti due involucri in cellophane termosaldati contenenti cocaina per quasi 10 grammi. Detti involucri venivano rinvenuti all’interno della custodia di una macchina fotografica nascosta in un armadio della stanza da letto. Nel corso della stessa perquisizione, all’interno di un casotto adibito a deposito, venivano rinvenute 18 cartucce per pistola. Altre quattro cartucce venivano rinvenute occultate all’interno di un cassetto di un mobile della cucina. Durante le operazioni venivano rinvenuti nr. 2 bilancini di precisione, tarati per la pesatura dei decimi di grammo, ovvero per la cocaina, quindi utilizzati per il confezionamento delle dosi della sostanza stupefacente.
Nel corso degli accertamenti espletati, veniva rinvenuto un magnete sopra il contatore dell’energia elettrica che serviva l’intero immobile. Pertanto si richiedeva l’intervento sul posto di personale tecnico dell’Enel, il quale constatava che tale artificio ne alterava la registrazione in modo tale da rilevare un consumo pari al 97,3% in meno del totale effettivamente consumato.

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