A Modica proficuo incontro con due candidati sindaci. Assenti Abbate e Amore

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Valuto proficuo anche se non esaustivo il confronto che la Cgil ha voluto organizzare ieri sera con i candidati a sindaco del Comune di Modica nella sede di Via Pellico. Presenti i candidati sindaco Salvatore Poidomani e Carlo Cartier. Sono mancati all’appello il sindaco uscente, Ignazio Abbate e il candidato della Lega per il centro destra, Gabriele Amore.
Nonostante ciò è stato un dibattito aperto, ricco di contenuti e molto partecipato anche dalle nostre categorie che con i loro rappresentanti hanno posto una serie di problematiche che ha CGIL di Ragusa pone centrali rispetto al dibattito in corso.
In premessa avevo posto alcuni accenti sui percorsi di legalità che devono caratterizzare l’attività dei primi cittadini nella gestione della cosa pubblica, considerata una pre condizione indispensabile per un garantire un’azione governativa fondata sulla trasparenza e sulla partecipazione attiva dei cittadini al fine di incidere sulle scelte amministrative.
Abbiamo molto criticato peraltro, anche all’amministrazione uscente in più di un’occasione, il non sempre costante e puntuale e necessario confronto con le parti sociali. Ovvero quegli organismi intermedi (sindacati, associazioni di categorie e di cittadini) che fungono da strumenti di rappresentanza di lavoratori, di aziende, di quella pubblica opinione che avanza richieste e pone rilievi, controlli e critiche al fine di rendere migliore l’attività dell’amministrazione.
In fondo è questa la ragione per la quale la CGIL di Ragusa ha inteso proporre gli incontri con i candidati sindaci di quelle città impegnate nel turno elettorale del 10 giugno p.v.
Modica rappresenta un territorio importante nel contesto di una provincia per le sue tradizioni, per l’operosità delle aziende, per il suo turismo, per la sua cultura.
Ho avuto modo di evidenziare alcuni temi, peraltro brillantemente ripresi da alcuni rappresentanti delle nostre categorie, che hanno sollecitato i candidati a sindaco Salvatore Poidomani e Carlo Cartier a fornire risposte precise.
Alla CGIL stanno a cuore le problematiche del Welfare e dei servizi sociali che vanno dal bambino, alle famiglie in difficoltà e all’anziano e questo richiama il tema della formazione dei bilanci comunali.
Siamo convinti della necessità di operare con il metodo del bilancio sociale condiviso quindi con le parti sociali; documenti finanziari che devono riservare adeguate risorse per le fasce più deboli. Il tema della qualità della vita è stato richiamato in riferimento alla viabilità e alla mobilità, soprattutto a quella pubblica e pedonale, alla fruizione dei parchi e dei servizi pubblici con un occhio di riguardo alle periferie e ai collegamenti con le varie parti della città, come Modica Alta, che va sicuramente riqualificata con un progetto complessivo di interventi che vanno da una revisione urbanistica del suo territorio, alla conservazione e valorizzazione del suo patrimonio architettonico, piuttosto notevole, al rilancio delle attività commerciali legate al turismo culturale determinando assi di sviluppo che investono risorse materiali e intellettuali di cui la città è dotata. E lo stesso discorso vale per il centro storico della parte bassa nel mentre sul quartiere Sacro Cuore vanno pensati interventi strutturali che vanno dalla viabilità alla gestione del spazi pubblici sino alla qualificazione dell’asse commerciale che nel corso degli anni ha perduto alcuni primati in termini di giro d’affari.
I due candidati sindaci hanno suggerito, sulla scorta dei problemi posti e dei loro programmi alcune soluzioni.
Carlo Cartier, candidato del Movimento 5 stelle, al centro dell’azione amministrativa le opportunità di sviluppo turistico/ culturale attraverso la pianificazione, la concertazione con le categorie e la promozione degli eventi.
Importante il recupero patrimonio esistente, dei palazzi storici importanti che possono essere dati in concessione per strutture di ospitalità turistica, i servizi di trasporto efficienti, portali di prenotazione diretta per facilitare la vita a turisti e imprese.
Bisogna aiutare tutti i cittadini che faticano ad arrivare alla fine del mese, chi perde la casa o il lavoro anche in età avanzata. Non sono più i pochi ben definibili redditi bassi ad avere bisogno, ma una fascia molto più ampia della popolazione.
Il Comune deve rivedere le proprie politiche sociali, aumentando gli strumenti per l’assistenza temporanea a famiglie o a chi ha bisogno. Proposta l’istituzione di una mensa comunale, facendo partire da subito convenzioni con i privati, farmacia comunale e potenziamento dell’offerta di alloggi sociali tramite l’autorecupero o il recupero tradizionale di immobili comunali.
Poi il risanamento del bilancio mettendo in campo misure strutturali su due fronti: il rilancio economico della città, ovvero l’aumento del PIL del comune e rilancio economico vuole dire migliorare i servizi, promuovere il territorio, aiutare i commercianti, la nostra agricoltura, i nostri artigiani. Il secondo punto è l’inevitabile razionalizzazione della macchina comunale, a partire dalla programmazione delle spese.
Un altro punto centrale è la lotta per l’inclusione. Il M5S s’impegna ad attuare il Libro bianco sulla disabilità promosso dall’associazione Anfass di Modica.
Un progetto per Modica per i prossimi venti anni quello illustrato dall’altro candidato, Salvatore Poidomani sostenuta da una sua lista, dal PD e dalla lista Cento Passi per Modica.
Alcune idee per recuperare i quartieri abbandonati, gli immobili pericolanti determinando nuove opportunità di lavoro e mettendo in sintonia il centro storico con le campagne e il mare.
Si pensano nuovi parcheggi, una mobilità alternativa, i nuovi sistemi di collegamento con la nascente autostrada.
Poi al centro la qualità della vita di tutti, attraverso la sicurezza, la gestione dei rifiuti, le manutenzioni e le aree a verde. Garantire poi i diritti di tutti, da quelli civili alla difesa dei più deboli, rivoluzionando i servizi sociali e mettendo i bambini al centro dell’interesse. E in questo senso indispensabile il confronto preventivo con i sindacati e le parti sociali.
Non più rinviabile il rilancio di una visione culturale e turistica che rimetta Modica al centro della Sicilia e del Mediterraneo. Il candidato ha poi rimarcato la necessità di volere un comune aperto, trasparente nel rapporto con il cittadino. La città in un smart city con un assessorato all’innovazione e un’agenzia comunale per la progettazione europea.

1 commento

  1. Un articolo in cui chi scrive lo fa i prima persona, effettuando valutazioni ed intervendo attivamente nel confronto di cui riferisce, non può essere genericamente firmato dalla “redazione”. E non è solo per un fatto di forma.

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