Arrestata la donna che ha investito Rosario Gennuso e la moglie Olga in contrada Trebalate a Modica

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Con riferimento all’incidente avvenuto nella serata di ieri in contrada Trebalate Conca d’Oro, che ha portato al decesso del 69 enne modicano Rosario Gennuso e di sua moglie Olga Diduk, 55 anni, ucraina, il personale del Commissariato di Polizia e della Stazione Carabinieri di Modica ha proceduto all’arresto per omicidio stradale plurimo della giovane donna autrice del tragico sinistro (inizialmente si era parlato di un uomo alla guida della Ford Fiesta).
Al termine della formalità la donna è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente. La donna come si sa non aveva prestato soccorso e non si era fermata sul luogo dell’impatto ma si è immediatamente costituita al Commissariato di Via Cornelia. Si tratta di una residente della zona, 34enne, che era alla guida di una Ford Fiesta.

6 Commenti

  1. Egregio Direttore,
    mi permetto segnalare che la sig.ra Olga Diduk, donna di rara cortesia, non era la “compagna” del sig. Gennuso, ma la moglie. Il termine usato, oltre che impreciso, non è corretto e non rende giustizia al rapporto dei coniugi, purtroppo vittime del tragico comune destino.
    La ringrazio se vorrà prenderne nota.
    Cordiali saluti
    Avv. Carmelo Scarso

  2. Egr. Avv. Scarso, La ringraziamo per la precisazione ed abbiamo provveduto alla rettifica. Noi abbiamo riportato i contenuti di un comunicato della polizia

  3. Oddio, ma si rettificano sciocchezze simili a fronte di tragedie di questa portata.
    Dire compagna non penso sia squalificante nei confronti del loro rapporto, nè dei sentimenti dell’uno verso l’altra.
    Significhirebbe che l’amore di serie A fa parte solo di quelle coppie che si uniscono in matrimonio.
    Squalificante é questo pensiero. Per niente illuminato!

  4. Non scendo in sterili polemiche su un valore, il matrimonio, su cui credo da ben quarantanni. Ho precisato proprio per rispetto di Olga, amica della nostra famiglia, la quale non volle espressamente una convivenza ma il matrimonio, scelta condivisa dal suo Saro.
    Cordialità e saluti
    Avv. Carmelo Scarso

  5. Non erano polemiche.
    I valori per me sono altri. Il rispetto prima di tutto, quando le scelte degli altri differiscono dalle nostre, ma non cagionano danno.
    Non é la sede adatta per scendere in polemica. Infatti la morte livella tutto: poveri, ricchi, conviventi, sposati….
    Quando soffro o sono addolorata, vivo il dolore in privato, per esempio. E se un dolore di tale portata fosse capitato a me, non starei certo a puntualizzare o rettificare dichiarazioni più o meno corrette.
    Non é il matrimonio a legare due persone, ma l’amore. Spesso il matrimonio lega l’interesse. Ma sono, appunto, “punti di vista” fuori dal contesto dell’articolo. Il mio commento non era diretto a quelle povere persone che spero stiano adesso passeggiando in luoghi migliori da questo.

  6. Io purtroppo penso che in questo caso le vittime siano in 3, certo nulla di paragonabile con chi non c’è più… ovvio aggiungo tutti i cari ed amici degli stessi…

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