Pachino, scarcerato Giovanni Aprile. Era accusato di avere fatto esplodere bomba carta sotto auto di un’avvocatessa

Il Tribunale del Riesame di Catania ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale etneo su richiesta della Procura di Catania, Direzione Distrettuale Antimafia, ordinando la scarcerazione di Giovanni Aprile, 40 anni, difeso di fiducia dall’Avvocato Giuseppe Gurrieri.
L’uomo era stato tratto in arresto lo scorso 10 Aprile dalla polizia di Pachino, perchè accusato di minacce a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, porto e detenzione di materiale esplosivo, con l’ulteriore aggravante di avere commesso i reati con metodologia mafiosa e con espresso interesse a favorire l’associazione mafiosa denominata Clan Giuliano di Pachino.
La vicenda è relativa all’attentato intimidatorio subito dall’Avvocato Adriana Quattropani, curatore fallimentare, nel Dicembre del 2017, quando venne fatta esplodere una bomba carta sotto la sua autovettura parcheggiata a Pachino in Piazza Indipendenza.

L’aggravante del metodo mafioso invece veniva contestata perchè, a parere del Gip e su conforme richiesta del Pubblico Ministero, i reati erano stati posti in essere avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p. adoperando metodi allusivi, nelle forme e nei contenuti, a modalità e logiche tipiche di intimidazione e di violenza alle persone utilizzate dalle associazioni di tipo mafioso presenti sul territorio e al fine di agevolare l’associazione mafiosa denominata Clan Giuliano.
Per gli altri indagati il Tribunale ha ritenuto non sussistente l’aggravante mafiosa, come sopra prospettata, per l’imputazione di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, ovvero il curatore fallimentare proprietaria del mezzo danneggiato dall’esplosione.
Non sono ancora note le motivazioni dell’annullamento della misura cautelare, poichè il Tribunale del riesame si è riservato di depositarle nei termini di legge.

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