Arrivano 91 migranti a Pozzallo. Provengono da Lampedusa

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Novantuno gli immigrati di nazionalità tunisina sbarcati alle 10,30 di oggi al porto di Pozzallo. Si tratta in effetti di un trasferimento. Chiuso per inagibilità il Centro hotspot di Lampedusa, dato alle fiamme da alcuni “ospiti”, è stato deciso di trasportare i nuovi arrivati al Centro di primo soccorso hotspot di Pozzallo.
L’operazione è stata portata a termine dalla nave militare portoghese “Don Francisco De Almeida F 334”, che è stata fatta attraccare alla banchina di riva alle ore 10,00. Mezz’ora dopo gli immigrati, 85 uomini, 6 donne e 31 minori, tutti tunisini e in buona salute, sono stati sistemati presso la struttura ricettiva del porto.
Si susseguono intanto gli sbarchi nelle coste trapanesi e agrigentine. A rivelarlo è la Guardia di Finanza di Palermo. Gli inquirenti temono fortemente che questi sbarchi cosiddetti fantasma possano favorire la fuga di gruppi di jihadisti partiti dalla Tunisia e diretti verso le coste siciliane a bordo di veloci gommoni. Tredici le persone fermate nelle ultime ore fra cui un sospetto terrorista.
Nel corso di una conversazione con un complice di nazionalità marocchina, intercettata dalle autorità italiane, il giovane straniero esprimeva l’intenzione di recarsi in Francia per compiere “azioni pericolose a seguito delle quali avrebbe potuto non fare ritorno”. La telefonata si concludeva con l’invito rivolto al suo interlocutore a pregare per lui confidando nell’aiuto di Dio “ per compiere quel che doveva fare”.
La fuga di queste persone è organizzata con gommoni carenati con potenti motori fuoribordo governati da scafisti esperti che conoscono molto bene il tratto di mare compreso tra la provincia tunisina di Nabeul e quelle di Trapani e Agrigento. Durata massima del viaggio, per gruppi di 10-15 persone, poco meno di 4 ore.
La Guardia di Finanza ha scoperto inoltre che spesso il viaggio ( ticket di 3000-5000 euro a testa per ogni “passeggero”), comprende anche il trasporto di sigarette di contrabbando destinate al mercato italiano.

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